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dosi fitto cambio, e barattati i prigioni,
se ne tornarono la sera stessa per la medesima -
porta, e in sull' un ora in Firenze
con tutti i loro. La legge della storia mi
sforza a dire quello, che io volentieri taciuto -
avrei, e ciò è che il rancore tra
Lodovico, e Giovanui era nato per cagione -
di Donna, la quale essendosi mostra più
favorevole a Giovannt, che a Lodovico,
lo mosse a far quello, che fece, per dimostrarle, -
che ne anco nelle armi non
era da meno del suo rivale, come ella per
avventura il teneva. Il nome della Donna
non voglio palesare (8), concedendo questo -
coll' autorità di grandissimi Storici alla
nobiltà de’ suoi maggiori, ed anco vivendo -
ancora il marito, il quale nulla sapeva -
di queste cose, non è ragionevole,
che ora o mai quindi gli venga dispiacere -
o biasimo, dov egli non ebbe colpa
nessuna. Gli amici di Lodovico, credendosi -
di dargli contento, operarono si co
parenti della Donna amata, che ella con
licenza del marito l’andò a visitare, della -
qual cosa egli prese si fatta tristezza,
che egli più di quel dispiacere, che delle
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feri¬(8) -
Nelle postille marginali però della stampa del medesimo -
VARCHI, ed in quelle di BERNARDO SEGNI Gi
trova espressamente nominata la MARIETTA de'RICCI,
moglie di NICCOLO' BENINTENDI, come cagione del
Duello.