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feso si presenta per ordine di Diocleziano
al Pretore dell’ Isola , che lo esamina della
Fede, lo fa consegnare ai tormenti, e mettere -
in una fornace ardente, dove in sua ve
ce restano arsi i ministri.
X. Tornando indietro il primo de’ tre
quadri sottoposti ai già divisati soffri molto -
danno; nondimeno vi si scorge rappresentata -
la traslazione de corpi dei SS. Efeso,
e Potito dalla Sardegna a Pisa, dove furono -
ricevuti con gran pompa, e collocati
nella Primaziale . (1) E’ bene espreſsa la solenne -
processione, e la Fabbrica illustre, dove -
osservo che sulla cima del frontespizio
della facciata stava anticamente una specie
di tabernacolo di stil Gotico-Tedesco.
XI. Il secondo ne’ pochi coloriti avanzi, -
che tuttavia conserva, mostra il martirio -
della decollazione de' detti Santi, i quali -
se incontrarono l'isteſsa morte non furono -
eguali di patria, e di tempo.
Raccontasi, che il Corpo di S. Efeso
fu da' Cristiani occultamente sotterrato circa
1an. 303., dove molti anni avanti, era stato -
riposto quello di S. Potito, dai parenti
suoi preſso la Città di Cagliari.
XII. La Storia del terzo Quadro appar¬1) -
Vedi Tronci pag. 30. Martini pag. 123. che riporta -
la traslazione de' due Santi secondo Saly. Vitaegl. -
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