ISTORIA DELLA BADIA
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Nel pavimento accanto alla scala principale, si vede -
una Laſtra di marmo, in cui a caratteri quasi
ridotti alla formazione de' Romani si legge
Hoc S. fieri f. Dius Jacobus Andreae de Galeata
Abas huius Monasterii & successor. MCCCCLVII.
Accanto a questa iscrizione, pure nel pavimento,
è murata un Arme con due Teste umane in profilo, -
a basso rilievo, di buonissimo lavoro, e non
so ſe appartenga all'iscrizione dalla quale è staccata.
La Chiesa altresi non è molto grande, ma è di
fabbrica antica, d'una sola Navata a croce, con un
bel Campanile quadro, e tutta di pietre quadrate
Fuori di essa accanto alla porta principale, è un
Cono di Marmo fitto in terra per la punta, e avente -
nella base una incavatura fatta posteriormente
per pila da Acqua Benedetta; e credo, che ancor
esso anticamente avesse il medesimo uso di Cippo Sepolcrale, -
che quelli di Treggiaia, di Monte Foscoli,
e della Pieve di Morrona descr. a c. 94. 105, e 142.
Questa Badia era già de' Camaldolesi, ed era
padrona di molti de circonvicini Villaggi. Ecco
l'estratto di alcune Cartapecore pubblicate dal Signor -
Muratori 2, risguardanti l' Istoria della Badia
di Morrona, e de luoghi ad essa sottoposti.
L'Anno 1109. Ugo Comes filius q. Uguccionis Comitis, -
vendit & tradit Monasterio S. Mariae, & S.
Benedicti constructo, & aedificato prope Morronam,
in quo Girardus Abbas & Rector erat, medietatem
integram de tota sua portione de Aquisiana Curte,
cum medietate de Castello quod nominatur Vivarium.
Nel medesimo anno Kal. Febr. lo stesso Conte Ugo
della gran Famiglia Gherardesca) vendè al suddetto -
(2) Antiq. Ital. Tom. III. pag
(1) V. August. Flerentin. Histor.
1107. 1131. 1118. 1143.
Camaldul. 141. Lami Hodep.
1147. 1163. 1167.
part 3.