SALA DETTA DELLE SCULTURE IN PIETRA
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essere state riposte in una Cappellina là prossima dove
le vide il Manni nel secolo decorso e d’onde passarono al
Museo il di 28 Marzo 1865.
Bassorilievo in pietra, ritratto di un bambino di forme
mostruose, nato nel Valdarno superiore nel mese
di Gennaio del 1316. Visse venti giorni.
Proveniente dal sopranominato Monastero di S. Martino
in via della Scala il 14 Agosto 1869.
N.° 8 statuette, del XIV secolo, esprimenti otto santi.
Pervennero al Museo dai Magazzini delle R. Fabbriche,
ov’ erano stati portati dopo che in un recente restauro furono -
tolti da Or S. Michele.
Arco a sesto acuto di una porta. Scultura del XIV secolo, -
con la mezza figura del Redentore, due figurette -
di Santi, lo stemma ripetuto della famiglia Cartoni -
e vari ornati.
Fu tolto dal Convento di S. Maria Novella, a di 27
Marzo 1867.
Sono depositate provvisoriamente, senza collocazione -
in questa sala altre opere di scultura e di terra
invetriata. Principali fra esse:
Due nicchie ornate di BENEDETTo DA ROVEzzANo, tolte
dal Palazzo già Cepparello, ed acquistate per il Museo
il di 8 Ottobre 1881, dalla Cassa di Risparmi e
Depositi.
Una figura di donna seduta. Scultura del XV secolo.
E forse quella figura della Giustizia che il Vasari (Tom. III,
pag. 342) dice scolpita da Benedetto da Maiano, scultore
fiorentino nato nel 1442 morto nel 1497, per la porta dell’Udienza -
nel palazzo dei Signori cui alludono le parole
Diligite iustitiam qui iudicatis eam che tuttora rimangono
nell’arco di detta porta. Pervenne nell’Ottobre 1881 dai
magazzini della R. Galleria.