STORIA
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introitus ipsius. ITestimoni esaminati in questo processo -
dal Giudice dicono, che dicti Nobiles destruxerunt -
Roccam Vallecchiae ex metu, quoniam non poterant -
eam tueri, che raccoglievano Pedagium in
Terra de Petrasancta, & videlicet pro qualibet salma
pondere librarum quingentarum solidos quinque, & ab
inde infra, secundum magnitudinem seu quantitatem
salmae. Quod de Argenteria Farnocchiae erant soliti
habere dicti Nobiles decimam partem totius proventus -
qui inde percipiebatur; in Terra Gallena habebant
iurisdictionem ponendi Potestatem, & similiter in Terra -
Farnocchiae, & in dictis Terris etiam, & in Terris
Corvaiae & Vallecchiae, habebant Iurisdictionem sanguinis -
& merum Imperium &c. Susseguentemente a
di 20. Luglio, il Giudice proferi la Sentenza a favore -
de' suddetti Nobili postulanti, senza pregiudi zio
di chi potesse aver ragioni sopra le cose aggiudicate
I Personaggi di questa Famiglia che si erano rifugiati -
in Pisa, ricorsero ancora essi alla via giudiciaria, -
per ricuperare le perdute Possessioni. Il Signor -
Capitano Albiani ha la copia autentica d' un
Lodo pronunziato nel 1347. St. Pis. dal Conte Rinieri -
di Donoratico il Giovane, quello medesimo cioè
di cui parlai a c. 73. del T. I. Arbitro eletto fra i
Nobili di Corvaia e Vallecchia abitanti in Pisa, e
Comune di Pietrasanta, sopra il gius Lignandi &
pascendi controverso tra esse parti. In esso Lodo l'
Arbitro accorda il detto gius a' Nobili, e ne regola
i limiti. Fra i Teſtimoni del Lodo è nominato Comes -
Laurentius de Castagneto quond. Duccii Comitis
de Castagneto, che è quello stesso Personaggio di cui
feci menzione a c. 170. del T. III. Nel medesimo
anno i Nobili di Vallecchia Pisani, tamquam Zelatores
Pisani Communis, & Partis Ghibellinae adhaerentes
Communi Pisano, fanno una Petizione avanti agli
An¬(1) -
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