CAMMEI ED INTAGLI
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tetendit. E di Rodoguna dice Polieno (1) che,
avendo essa saputo, mentre asciugavasi i lavati -
capelli, essere i suoi sudditi in rivolta,
legatisi quelli cosi com’ erano, montò tosto a
cavallo per sedare il tumulto; onde il sigillo
regio dei Persiani lei rappresentava co crini
sparsi. Ma nè all’un passo, nè all'altro si adatta
la disposizione dei capelli della donna di questo -
cammeo. Non sono essi legati in parte, nè
in parte sciolti, come dice Valerio Massimo;
nè sono bagnati e sparsi, come gli vuole Polieno -
Hanno essi loro acconciatura, cle non
differisce da quella che si vede in medaglie di
alcune imperiali donne dei primi tempi, se
non in quanto sono sparpagliati nel cammeo
dopo il legame che gli strigne alla nuca, e nelle,
medaglie in esso medesimo si veggon ripresi.
Il lavoro, che certamente è romano, non disconviene -
alle buone età degli Augusti; ed io
vi veggo il ritratto di una romana sotto le
sembianze della Dea della caccia, od una Ninfa -
seguace di lei; e me ne dà certo indizio
lo stromento che regge colla destra. Questo
per l’Agostini è cosa simile ad uno scettro,
e pel Maffei è un parazonio: alla quale opinione -
aderirono e il Gori e il Puccini, che per
questo credè rappresentata nel cammeo la Mu¬.
(1) Stratag. lib. 8. c. 27.