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disegno di Bartolommeo Ammannati fu accresciuta,
ed ornata con squisita architettura. Fu posseduta già
dai Gesuiti, e dipoi nel 1775. fu data ai Cherici Regolari -
delle Scuole Pie. Questo sacro cdifizio ha una
facciata assai vaga di pietra serena, e ornata di colonne -
a due ordini. L' interno è d’ordine ionico,
e vi si vedono tra i pilastri collocati in tante nicchie -
gli Apostoli fatti in stucco da Cammillo Cajeni -
. Le cappelle sono ornate parimente di stucchi,
e di finissimi marmi. Si osserva nella prima a destra -
un magnifico quadro d’Alessandro Allori rappresentante -
Cristo con gli Apostoli nel punto di
esaudire la Cananea, ed è da notare che quel vecchio -
che si appoggia al bastone, figurato per San
Bartolommeo, è il ritratto del mentovato Ammannati -
che la fece dipingère ; e la figura della vecchia
situata dietro la Cananca offre il ritratto di Laura
Battiferri poetessa assai stimata del suo tempo, e
moglie del medesimo artista. Nella seconda cappella -
è un quadro d’Ottaviano Dandini esprimente
S. Luigi Gonzaga, e S. Stanislao. Nella terza sono
un S. Niccolò da Bari opera di Domenico Campiglia -
Lucchese, e S. Francesco Borgia e S. Giuliana
Falconieri d’Agostino Veracini. La quarta è dedicata -
a S. Francesco Xaverio, ove si osserva una
superba tavola dipinta dal Cav. Francesco Curradi
rappresentante quel Santos in atto di predicare agli
inledeli. S. Francesco pellegrino, e questo medesimo -
Santo che abbraccia la croce, sono i soggetti
delle due pitture laterali di mano del Bamberini
L'affresco che orna la volta di questa cappella è
di Piero Dandini, e gli angeli di stucco sono di
Girolamo Ticciati. L’altar maggiore ( ove è una
tavola di Girolamo Macchietti esprimente Cristo in