Dell'Istorie di Genoua,
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qatturo principali signori, che trattassero con gli Anziani, e col magiſtrato -
di San Giorgio cose importantissime, e grandemente appartenenti -
a commodi, e alla dignità loro,e che non faceua di mestieri adoperare
l'arme, e che non haueuano da temere cosa veruna da quel Re, che sempre -
haueua portato a Genouesi grandissimo amore, e sempre haueua disiderato -
di accrescere gli onori, e commodi della loro Republica. Fù riſpoſto -
all'Araldo, che essi si recauano a grande onore , che quell'eccelsissimo, -
ed inuitto Re haueſſe tale volontà verso di loro, e che erano per riceuere -
gli ambasciadori con quella benignità, e riuerenza, che conueniua, -
e ascolterebbono quello, che dicessero, ma con patto, che non menasſero -
ſeco più che cinquanta persone, fra le quali non fosse verun Genoueſe -
in alcun modo. Appena haueua l'Araldo fatta la ſua relazione al
Re, che Anton Maria dal Fiesco con vna parte delle genti regie tratta
fuori di Serezzana, assaltò come nimico i confini de Genouesi, e occupò
la terra di Trebbiano, e'l paeſe all'intorno, cacciatine Bernardino Adorno, -
e Giuliano de Magnerri: e nel medesimo tempo il Cardinale della
Rouere, e'l Fregoso, e Obietto dal Fiesco, si partirono con l'esercito da
Serezzana, la qual nuoua diede grande spauento a fratelli Adorni, come
quelli, che considerauano che la città era fra se stessa discordante , e di
odi ciuili pregna, e'l potente Re hauere gagliarde forze, e per cosi gran
vittoria essere da tutti temuto, e furono stimolati da vari consigli di molti;e -
tutto che alcuni gli consigliassero, che lasciato Lodouico , che non
era baſtante a difendergli, si dessero in protezzione del Re, tuttauia si risoluerono -
d'osseruare la fede; e la famiglia Spinola, le cui forze,e ricchez
ze erano più che mezzane, introdotte nella città grandissime schiere di
loro ſudditi, e ſeguaci, si congiunse con loro, si che gli Spinolani congiunti -
con gli Adorniani faceuano il numero di dieci mila armati. Questi -
tutti esortandosi vicendeuolmente l'un l'altro, e infiammandosi a cacciare -
i Francesi, erano intenti ad ogni cosa, non prendeuano punto di riposo, -
ſtauano vigilanti, faceuano le ſentinelle, riuedeuano le guardie
delle mura, metteuano le poste alle porte; e spartendosi fra di loro le cure -
della difesa della città, e dello stato, e per non lasciarlo abbandonato,
ed esposto a gli assalti de nimici, spedirono Bernardino Adorno con cinquecento -
soldati a guardia della riuiera di Leuante; e perche l'inquieta
natura d'alcuni huomini della parte Fregoſa era loro più sospetta, gli
sbandeggiarono , e assegnarono loro vn'ora di tempo a vscirsi della città. -
Ma non v'era coſa più notabile, che la diligenza, e la vigilanza, e la
sapienza di Corradolo Stanga: questi attendeua a tutte le cose grandi
e picciole, a tutte interueniua, si ritrouaua a tutte le diliberazioni, proc
curaua la comune vtilità, prouuedeua ogni cosa, andaua incontro a tutte -
le faccende, senza mai mostrare di temere, o di sospettare in parte alcuna -
della fede, e della costanza de Genouesi: e perche a Prencipi della -
lega era vtile sopra tutto alienare i Genouesi da Francesi, gli esortaua
no di continouo per lettere, che separandosi del tutto dal fauoreggiare,
e aiutare i Francesi entraſsero in lega col rimanente dell'Italia contra
perpetui nimici del nome Italiano; ma niuno scriueua loro più ſpeſſo,
chel medesimo Lodouico, e la somma delle sue lettere era questa: Prima
diceua