thumbs : Farulli, Gregorio: Istoria cronologica del nobile ed antico Monastero degli Angioli di Firenze del sacro ordine camaldolese ...

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ro  soccorso.  La  Badessa  rispose  non  vo'  far  altro,  avendoli  tanto  affaticati; -
  Iddio  mi  ajuterà  ,  e  la  Beata  Elisabetta  .  In  questo  punto  è  bussato  la
porta  dal  Sig.  Cavaliere  Serguidi,  principal  Segretario  del  Gran-Duce
Francesco,  e  seco  il  Maestro  delle  Poste  .  Questi  portarono  la  grata  nuova,
che  essendo  passato  all'altra  vita  Luca  Marerassajo  senza  figli,  aveva  dichiarate -
  eredi  di  tutto  il  suo  le  Monache  di  Boldrone,  per  avervi  avute  due
sue  figlie  Converse  .  Un  poderino  a  Careggi  fu  conceduto  al  detto  Maestro -
  delle  Poste,  che  esso  aveva  a  livello.  Ringraziarono  l'Altissimo  ,  e  la
Beata  per  si  ſegnalata  grazia.  La  detta  Badeſſa  fu  zelantissima  della  Regola -
  .  Penitenziava  chi  mancava  al  Coro,  chi  non  osservava  il  silenzio  ,  e  la
ritiratezza.  Fu  tre  volte  Badessa  ,  e  cinque  Priora.  Benchè  si  ritrovasse  il
Monastero  in  necessità,  ad  ogni  modo  voleva  si  facesse  rigorosa  osservanza.
Si  ajutava  con  l’orazione  ,  e  con  il  lavoro  delle  mani-  Mori  di  26.  anni  di
Settembre  nel  1591.  Ebbe  per  sua  Discepola  D.  Angelica  Romoli,  Nobil
Fiorentina,  che  fu  di  santissimi  costumi  ,  e  meritò,  mentre  era  a  Vespro  il
di  della  Nativita  nell’  intonar  la  Magnificat,  di  vedere  il  Cielo  aperto,  e
la  SS.  Vergine  col  Figlio  in  braccio  nella  sua  età  di  66.  anni;  la  qual  visione -
  conferi  a  D.  Benigna  sua  sorella.  Mori  il  medesimo  anno  1616.  il  di
17.  di  Settembre;  come  nel  libro  delle  Accettazioni  a  carte  25.  si  legge
Molte  Nobili  Fanciulle  ,  che  si  vestirono  in  questo  Monastero,  vollero  chiamarsi -
  Elisabetta  per  onorar  la  Beata;  come  furono  D.  Elisabetta  Giraldi,
D.  Elisabetta  Strozzi,  D.  Elisabetta  Salviati,  D.  Elisabetta  Conticini,  D.
Elisabetta  Corsini,  D.  Elisabetta  Stufa,  D.  Elisabetta  Farsettini,  D.  Elisabetta -
  Tolomei,  D.  Elisabetta  Guidetti,  D.  Elisabetta  Pieri,  D.  Elisabetta -
  Ricci,  D.  Elisabetta  Tornabuoni;  come  al  Giornale  B.  a  carte  12.
19.  27.  42.  49.  72.  73.,  e  81.,  e  al  Repertorio  a  carte  13.  52.  53.  55.  La
prima  Nobiltà  di  Firenze  vi  vesti  le  sue  figlie;  come  si  vede  ne'  Libri  delle
Accettazioni.  Queste  fecero  diversi  appartamenti,  che  ancora  sono  in  piedi, -
  come  furono  le  Strozze,  le  Stufe,  le  Vitelle,  ed  altre  .  Prese  quivi
ancora  il  sacro  Abito  Camaldolese  il  di  30.  Giugno  1583.  la  Sig.  Maria  figlia -
  di  Jacopo  Sesto  d'Appiano,  Principe  di  Piombino,  figlio  di  Jacopo  V.;
e  della  Principessa  Elena,  figlia  di  Jacopo  Salviati,  e  di  Lucrezia  Medici.
sorella  di  Leon  X.;  la  qual'  Elena  stette  in  educazione  molti  anni  in  Boldrone -
  -  Si  chiamò  D.  Isabella  Aragona  d’Appiano  .  Fu  Camarlinga,  e  Abbadeſſa -
  l'anno  1630.  il  di  9.  di  Dicembre  ,  e  governò  con  molta  prudenza,
e  zelo.  Fece  un  bellissimo  Parato  di  Seta  gialla  ,  e  rossa  per  tutta  la  Chieſa -
  ;  e  consegui  un’Indulgenza  Plenaria  per  tutti  i  Fedeli  nella  Festa  di  S.Orsola -
  .  Ornò  l’entrata  del  Monastero  di  una  bellissima  porta.  Arricchi  l
Chiesa  di  diverse  insigni  Reliquie.  Questa  fu  consecrata  da  Monsignore
Arcivescovo  di  Firenze  Alessandro  Marzi  Medici.  Le  Madri  di  quest'  osservantissimo -
  Monastero  riceverono  grazie  speciali  da  diversi  Sinti.  D.  Maria -
  Francesca  Strozzi  fu  liberata  prima  dal  male  di  Squinanzia,  e  poi  de
una  postema  da  S.  Filippo  Neri,  per  mezzo  delle  sue  pezzette.  D.  Maria
Maddalena  Tempi  di  età  di  69.  anni  caduta  in  detto  Monastero,  e  percossa -
  notabilmente  la  te  ta  in  un  muro,  le  usci  dal  naso  gran  copia  di  sangue;
di  modo  che  non  giovando  alcun  rimedio,  si  comunicò  per  viatico,  mu
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