Objekt : Fantozzi, Federigo: Nuova guida ovvero descrizione storico-artistico-critica della città e contorni di Firenze

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marmo  e  decorano  il  fondo  della  Loggia,  furono  trasportati -
  a  Firenze  dalla  villa  Medici  di  Roma  l’anno  1780,
e  qui  situati  per  consiglio  dell'  architetto  Giuseppe  Del
Rosso  sotto  la  direzione  dell’  architetto  Gaspero  M.  Paoletti -
  (18).  —  Nel  centro  dell’arco  contiguo  al  chiasso  dei
Baroncelli,  o  sia  de’  Lanzi,  vedesi  sopra  un  piedistallo
di  marmo  un  gruppo  di  tre  figure,  parimente  di  marmo,
rappresentante  il  Ratto  delle  Sabine,  scolpito  da  Giovan
Bologna.  Il  celebre  artista  volle  con  questo  gruppo  colossale -
  provare  agl’  invidiosi  suoi  antagonisti  che  non
solo  era  valente  nello  scolpire,  modellare  e  gettare  piccole -
  e  ordinarle  figure,  come  andavano  rimproverandogli, -
  ma  che  aveva  ancora  la  mente,  il  cuore  e  la  mano
atta  ad  immaginare  ed  eseguire  le  più  difficili  produzioni
dell’arte.  Quindi  si  accinse  ad  esprimere  in  quest’opera
la  delicatezza  femminile,  la  robusta  gioventù  e  la  manchevole -
  vecchiezza;  e  perciò,  senza  essersi  proposto  alcuno
storico  o  mitologico  soggetto,  rappresentò  un  giovane
fiero  che  a  un  debil  vecchio  rapisce  una  bellissima  fanciulla. -
  Vedutosi  il  gruppo  dal  granduca  Francesco  I,  e  deliberato -
  che  si  dovesse  porre  in  questo  luogo,  fu  detto  allo
scultore  che  sarebbe  ben  fatto  che  egli,  per  seguire  l'istoria -
  del  Perseo  del  Cellini  situata  nell’  arcata  a  questa
corrispondente,  facesse  rappresentare  alla  fanciulla  rapita, -
  Andromeda  moglie  di  Perseo;  al  giovine  rapitore.
Fineo  zio  di  lei;  e  al  vecchio,  Cefeo  padre  di  Andromeda. -
  Questo  concetto  non  essendo  stato  approvato
per  buone  ragioni  dall’  erudito  Borghini,  l’artista  per
suo  consiglio  destinò  il  non  ancora  compito  gruppo  a
rappresentare  il  Ratto  delle  Sabine;  il  quale,  per  meglio
caratterizzarlo,  sussidiò  con  la  rappresentazione  del  fatto
medesimo  in  un  bassorilievo  che  pose  nello  specchio  anteriore -
  della  base  (19).  —  Girando  adesso  la  Loggia,  troveremo -
  apposta,  nel  muro  che  la  chiude  per  la  parte  di
ponente,  una  marmorea  iscrizione  la  quale  ci  rammenta
(18)  V.  Memorie  per  servire  alla  vita  di  questo  Artista
stampate  in  Firenze  dal  Carli  l’anno  1813,  a  pag.  38.
(19)  BORGHINI,  Il  Riposo,  Ediz.  di  Reggio  del  Fiaccadori, -
  Tomo  1,  pag.  58.
            
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