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uomo per altro pio ed addottrinato. Il perchè la signoria con
più sano consiglio, pensò convertire l’isola, come remota e
capace, a ricetto delle persone e delle merci infette di pestilenza; -
atterrita anche e fatta accorta da iterate esperienze,
perciocchè nel secolo XIII la città era stata per più che se
dici fiate orrendamente contammnata e deserta dal crudele morbo -
che colle ben mercate e trionfate ricchezze i navili addotto -
avevano dalle regioni orientali. Fra Gabriele adunque con
quei quattro adolescenti si condusse in prima all’ abazia di san
Daniele in Monte nella diocesi padovana, e poscia ritornato
alle lagune, e, fondata nell’isoletta di santo Spirito la congregazione -
di canonici regolari, benedicendo i già discepoli ed
allora compagni suoi, se ne parti per ascendere sulla cattedra -
episcopale di Nocera (1).
Tolta l’isola agli eremitani, la repubblica, riserbandosene -
il iuspatronato, institui un ospitale a cui assegnò la
chiesa, gli edificii, gli orti, le possessioni, i proventi e i diritti -
del monastero soppresso. Ivi in due parti divisi si ammisero -
i poveri d’ ambo i sessi travagliati dalla peste, e íu
prescritto che l’ufficio del sale pagasse ad essi vitto e medicine -
(2). Quattro servienti si destinarono per gli uomini,
quattro per le femmine, un cappellano, ed un priore, il quale, -
amministrando ogni temporale e spirituale negozio, teneva
l’obbligo di visitare almeno una volta il giorno gl’ insermi.
Oltre a ciò la denominazione di Nazaret si volle spenta, e fu
sostituita quella di s. Maria Stella del Cielo, onde il priore
(1) Breve di Eugenio IV.
(2) Sanudo.