Tav. 2
Fig. 8.
Tav. 3.
Fig. 1.
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Parte terzä
somero, e col taglio K, che s'investe parimente nel
punto L del Bolzone.
MN, Bolzone coll'incastro M, nel quale deve infiggersi ¬
il taglio K, e coll'incastro N, nel quale deve infiggersi ¬
la ſaetta DF.
OP, Saetta col taglio O per infiggersi nell'incastro N,
e col taglio P per infiggersi nell'incastro Q del rampante ¬
KI.
Avviene il più delle volte ne grandi edifizj o di
Chieſe, o di Palagj, ove intervengono ben lunghe
distanze, che le travature ritrovansi corte, massime
qualora vengono collocate sopra le volte, e che non
si deve alle medesime appoggiarsi per sostentare il copertoi, ¬
conviene allora unirne più assieme, affinchè
poſſano arrivare da un' eſtremità all'altra, lo che ſi
deve fare non ſenza mediocre ſtudio, e con somma
diligenza nella costruzione. Scelti adunque due travi
ben sodi, e secchi, come CB, DA, quelli s’ intesteranno ¬
gli uni negli altri a denti di sega, come vedesi
nello ſpazio contenuto tra CD, commettendogli uno
all' opposto dell'altro, e questo si è a motivo, che soffrendo ¬
i due travi la maggior forza loro nell' esser
ſtrappati, non possano per tal cagione disunirsi, e disgiungersi. ¬
Per andar poi ancora all'incontro, che detti
taglj, o incaſtri dovendo ſoffrire una gran forza non
ſi ſpiccaſſero, ſarà biſognevole farvi due tagli al contrario, ¬
li quali sono i due CD, in guisa tale, che se
il trave CB nello stesso tempo, che fosse per far spiccare ¬
dall' altro AD la porzione DC, la ſoſterrebbe coll'
incontro del taglio D.
Ne