Metadaten : Landini, Placido: Istoria dell'Oratorio di S. Maria del Bigallo e della venerabile Compagnia della Misericordia della città di Firenze

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Firenze  Il  Rondinelli  in  questa  pestilenza  porta  il  caso  della
Ginevera  degli  Amieri  d'eſsere  ſtata  ſepolta  viva  ſul  Cimitero
del  Duomo;  in  luogo  del  di  cui  sepolcro  esiste  tuttora  un  pezzo -
  di  quadrato  di  marmo  bianco  per  contrassegno,  ove  in  esso
è  scritto  PUERORUM.
Affacciandosi  tal  male,  di  poi  l'anno  1411.  nel  mese  di  Ottobre, -
  che  durò  5.  mesi;  quale  però  fu  di  piccola  conseguenza,  come
nota  l'Ammirato  nel  Libro  XVIII.  alla  pagina  365.,  non  morendone -
  altro,  che  sei,  o  otto  il  giorno:  nondimeno  i  Cittadini
impauriti  della  passata,  fuggirono  la  maggior  parte  a  Pisa,  ed  a
Piſtoia,  in  numero  di  400.  famiglie  Non  aveva  appena  detto
male  dato  un  breve  riposo  di  ſei  anni,  che  l'  anno  1417.  nel  mese
di  Maggio  al  tempo  di  Filippo  Giugni  allora  Gonfaloniere  della -
  Città,  cominciò  una  leggiera  malattia  con  il  caldo,  secondo -
  che  dice  il  Palmieri,  la  quale  si  accese  talmente,  che
morivano  più  di  150  persone  il  giorno  :  e  l'Ammirato  nel  Lib.
XVIII.  alla  pag.  977.  riporta  per  coſa  particolare,  che  in  tale  contagio -
  perirono  ancora  due  rerzi  de'  Signori,  quattro  Gonfalonieri, -
  e  quattro  dei  dodici  Buonomini.  In  tale  occasione  fu  ricorso -
  al  Patrocinio  di  Maria  Vergine  SS.  dell'  Impruneta,  come -
  si  legge  nell'  Archivio  delle  Riformagioni  nel  detto  anno
nella  Provisione  D  a  103.  tergo,  che  dice  come  appresso  Cum
ad  reverentiam  Dei,  &  suae  Matris  Gloriosae  Virginis  Mariae
fuerit  ordinatum,  quod  Tabernaculum  suae  figurae  praetiosissimae  quod
vulgariter  nominatur  la  Tavola  di  S.  Maria  in  Impruneta  ad
Civitatem  Florentiae  deferatur,  sitque  praeparata  devota  Processio
cum  Sanctorum  Reliquiis,  ut  pietas  Summi  Dei  dignetur  imminens
pestis  periculum  a  Populo  Florentino  sua  misericordia  removere  sitque
ob  id  certae  supportandae  expensae  pro  cera,  &  aliis,  &  propterea -
  expediat  pecuniam  numeratam  habere,  &  stantiaverunt  16.  lunii
Flor.  100.  auri  sine  detract.  La  detta  malattia  però  ebbe  fine  nel
mese  di  Gennaio,  durante  la  quale  rimasero  estinte  fino  al  numero -
  di  ſedici  mila  persone  nel  tempo  che  era  Gonfaloniere  Ugo
della  Stufa.
Un  altra  simile  strage  avvenne  in  questa  Città  l'anno  1422.
e  23.;  ma  alla  lunghezza  non  corrispose  la  forza,  mancandone
di  vita,  otto  o  dieci  il  giorno,  come  dice  il  Rondi  elli.  Il  medesimo -
  morbo  coll'istesso  numero  di  morti  cominciò  il  mese  di  Maggio, -
  e  fini  nel  mese  di  Dicembre  del  1430.  Non  molto
dopo  cioè  l'anno  1436.,  e  37.  fu  altra  pestilenza,  che  durò  18.
mesi
            
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