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DI STAZZEMA.
tissime zolle di pasta Marmorosa candida.O che
queste zolle ci venissero un poco sodette, o che
si assodassero in pietra più presto che la pasta di
Sasso morto, elle non furono arrotate o scantonate, -
anzi mantengono i loro angoli, e le loro costole -
taglienti. Che esse però non fossero avanti
al formarsi della Breccia perfettamente impietrite,
lo deduco dal vedere, che molte di loro sono
restate o in tutto, o in parte inzuppate e tinte
di rossigno, o di scuro, dall' adiacente pasta di
Sasso morto , impregnata di Sughi Minerali: ed
una cosa simile notai nel Verde Antico a car- 18.
del Tom. II. Nell' accagliarsi poi la pasta di Sasso
morto, si è venuto a formare tutto il composto
della pietra, la quale nel lavorarla sfalda , e sverza
secondo i tratti delle lamine talcose del medesimo
Sasso morto. Fra i pezzi di Mistio Brecciato che
presi sul luogo, ve n’ è uno bianco, livido, e
pavonazzo, in cui si vedono incorporati certi
pezzi irregolari e di varia grandezza, di Marmo
candido, colla grana salina minutissima, imprigionati -
e collegati da certa pasta di simile Marmo, -
tutta framischiata di faldoline, e pagliette
minutissime di Talco argentino, e di Ocra cenerina -
e color di Piombo, che ha macchiate le molecole -
spatose del Marmo. Un altro ne ho segato -
e lustrato, di Mistio Brecciato color di fior di
Pesco, e livido, in cui si vedono varj sassuoli di
diversa grandezza, e di figure irregolari, di Marmo -
a grana salina minuta, di colori bianco, rossigno, -
di sior di Pesco, e nereggiante , incorporati -
e legati di certa sostanza spatosa verdastra,
tutta mescolata di piccolissime Miche e faldoline
Talcose argentine, tiranti al color di Galena, ed
alcune al verde, ed allo smeraldino. Fra esse si
vedo¬M -
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