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S. Maria Maddalena de’ Pazzi, di Pietro figlio del suddetto.
Un Ritratto d' Uomo, d'autore incerto.
II Ritratto del Dott. Tommaso Bovio da Cento, di Benedette
Gennari Bolognese.
Ritratto d' Uomo in rame, d'autore incerto.
S. Gjuseppe, di Giuseppe Nasini
S. Giuseppe, in alabastro, d'autore ignoto:
I sedici di Figure, di Laert.
I Quattordici di Truppe, e Guerre di Cavalleria, del Borgo
gnone dalle Battaglie.
La base è coperta da ctto Quadri traversi con quantità grande -
di figure, esprimenti, la Moltiplicazione de cinque Pani, e due
Pesci ; il Cieco nato, al quale Gesù-Cristo dà la Vista; l'Indemoniato -
liberato ; il Figlio della Vedova di Naim risuscitato; la Donna
adultera , la Cananea ; Lazzaro ri-uscitato ; e le Nozze di Cana.
E questa Stanza ornata di due Vasi di Fraucesco di Giorgio
Martini Sanese, avendo in une dipines l' Arcangelo Gabriele; di
Scrigni Cinesi, di Piani di Tavolini commessi di pietre dure, di
molte Porcellane antiche del Giappone, e della China, tanto fuori
che dentro ai cristalli, siccome d'altre Terraglie antiche, e rare, e
Vasi, e molti Piatti mirabili per le lucidissime Vetrine, che anticamente
si fabbricavano soltanto in Siena, e in Arezzo, come di sopra s è ridettoo
STANZA SETTIMA.
La Voita a chiaroscuro, ov' è espresse il Tempo, ed alliin
torno molti Puttini, Medaglie ed arabeschi, di Tommaso Paccagrini.
Quadri = incominciando dalla parete di faccia all' Ingresso.
La Vergine annuuziata dall' Arcangelo Gabriele, e un Angelino
volante; e la Sacra Famiglia, S. Giovannino, e S. Cateriua da Siena -
in due Quadri, d'Alessandro Casolani.
S. Agostino, di Mecarino.
La Figlia, che col suo latte nutrisce il Padre nel Carcere Mantertino, -
sorpresa dal Carceriere, a lume di candela, di Ghérardo
delle Notti.
Geeù-Uristo, e la Samaritana al pozzo, dell’ Aliense.
La Verirà, che col tempo trionfa dell'Iaganno incatenato, e
calpestato dal medesimo, del Pisani.