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prima della sua elevazione al Principato. Cosimo I.
lo fe’considerabilmente aumentare, ed abbellire
dal predetto Tribolo, cui devonsi la maggior parte -
de’suoi ornamenti. Di qui non molto distante è
la villa Bartolini, ove ammiransi molti affreschi
di Gio. da S. Giovanni. Dopo un breve tratto di
strada, si fa davanti la Topaia, villa edificata per
ordine di Cosimo I., ed abitata da Benedetto Varchi, -
che scrissevi la sua storia.
Ripigliando la strada maestra, si perviene al
Villaggio di Sesto, poco lontano dal quale esiste
una celebre manifattura di porcellane, proprietà
della Casa Ginori. Essa (se se ne eccettuano varj tentativi -
fatti verso il finire del XVI. secolo dal Granduca -
Francesco I.) è la prima che siasi stabilita
in Italia.
FUORI DELLA PORTA AL PRATO
Dall’arco esterno di questa porta pende a sinistra -
un pezzo di quelle catene, di cui altri simili -
veggonsi appesi in varj luoghi della città, le
quali chiudevano già l’antico Porto Pisano. Alla
sinistra apresi con un magnifico viale la deliziosa
ed amena campagna delle Cascine, passeggiata gradita -
ai Fiorentini in tutte le stagioni. Dal 1812.
in poi vi si osservano considerabili abbellimenti.
Quasi nel mezzo di questo luogo di delizie, trovasi -
un elegante Casino, fabbricato col disegno di
Giuseppe Manetti. Tornando indietro per l’istesso -
cammino, si trova nuovamente la Porta al Prato, -
donde, presa la via grande, si perviene al Torrente -
Terzolle, attraversato da un ponte detto il
ponte alle Mosse, perchè di qui si davano le mos¬