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CHIESA DI S. PROCOLO.
Per la Via de' Giraldi si va alla
Chiesa di S. Procolo. Sul primo altare a destra vi è una
pittura assai mediocre di Gaelano Piattoli, rappresentante la
Madonna e S. Luigi Gonzaga: sul secondo altare, la Visitazione -
della Vergine di Domenico del Ghirlandajo. Gli angeli -
vi furono aggiunti da Ferretti. — La S. Trinità, pittura
in tavola d’ignoto artista. — Sull’ altar maggiore; un miracolo -
di S. Procolo, Gaelano Pialtoli. — All’ altare seguente
una bella Madonna circondata da diversi Santi attribuita a
Giollo.
Dalla Via Pandolfini si entra nella piccola Via delle Badesse, -
che conduce alla
Chiesa del Ceppo, nel di cui vestibolo vi sono degli affreschi -
di Candido Piero de Witt, rappresentanti la Madonna -
con Gesù, S. Niccolò e S. Francesco. — La Visitazione
e un S. Niccolò con due fanciulli, Giovanni Antonio Sogliani.
Attraversando la Via del Fosso, cosi chiamata forse da un
fossato che circondava le antiche mura della città, si entra in
Via dell’Agnolo, dove sulla porta di un edifizio che serviva -
di scuola per i cherici, vedesi una lunetta in terra cotta
di Luca della Robbia.
Il Canto agli Aranci fu cosi chiamato da un giardino ove
gli antichi menestrelli si riunivano per cantare i loro versi.
Diritto a Via del Fosso é la
Via del Diluvio. Il vasto fabbrícato di moderna costruzione -
che occupa tutto il lato destro di questa strada, ed
una parte della Via del Palagio, è stato costruito sul luogo
occupato dalle antiche prigioni di Stato, ridotte in seguito
a prigioni per debiti, dette le Stinche. * Credesi che una muraglia -
di questa prigione facesse parte dei baluardi di Firenze -
nel 1078. — Il Tabernacolo sul canto di questo edifizio, -
in faccia al Mercatino di S. Piero, fu dipinto da Giovanni -
da S. Giovanni. L’ultima figura a destra dell’osservatore
è il ritratto del pittore. In una delle pareti interne del fabi -
Dal nome di un Castello nella Val di Greve. Queste prigioni furono
costruite per rinchiudervi gli abitanti di detto Castello fatti prigionieri
nel tempo della guerra fra i Guelfi e Ghibellini.