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TERZA
parlo de' pregi artistici, i quali e nello studio
delle parti, e ne’ metodi del panneggiare, e nella
condotta del marmo son tali, che più non si
saprebbe desiderare da insigne maestro. Le si
desidera però un miglior luogo, poichè mancando -
la nicchia d' un' apertura onde la luce la
schiari dall' alto, la bella statua s'illumina fiocamente -
sul dinanzi con effetto contrario. Sarebbe -
opera degna il traslocarla altrove in sito
più acconcio, e dirò anche meno angusto; e il
chiede l'onore della chiesa istessa, la quale non
ha un monumento artistico che per tante e squisite -
bellezze possa pur da lungi raffrontarsi a
questo gruppo del Traverso. Quando ci sia dato
staccarne gli occhi, diamo uno sguardo alle tavole -
laterali, ultimi lavori di Giovanni David
chè compiutili appena cessò di subita morte ; e
forse ultimi per merito, mancando in essi quella
energia, che in altre sue pitture sembra compensare -
l’ammanierato disegno, e lo stile che
pende a straniere imitazioni. Rappresentan queste -
due fatti di sant' Agnese, allorquando fece
rifiuto di nozze regali, e quando esposta ne'
lupanari, deluse colla preghiera le turpi voglie
d’un seduttore.
S’ entra alla Sacristia per un attigua porta,
sopra la quale è riguardevole il monumento
sepolcrale eretto a Bonifazio Lomellini fin dal