DI MONTELEO
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Il Biringucti dice, che per ogni Caldaia che si
tiene, bilogna avere 30. Cassoni, e che si empiono
sei Cassoni in circa per ogni cotta di Caldaia. Essi
poi devono essere grossi un ottavo, alti braccio e
mezzo, lunghi 3, larghi 2, incastrati senza chiodi
di ferro, ma fatti forti e ben serrati, che niente
versino, con due strettore a modo di telari fatte di
travicelli, uno da capo, e un da piedi, con le loro
traverse e zeppe. Quelli della Tolfa, al riferire del
Labat, e del Boccone, sono alti 5. piedi, e larghi due e
mezzo, e sono situati In cantine molto sotto terra.
Per fare una giusta crosta alla Tolfa, il Boccone dice -
serve lasciare stare la Liscia nelle Casse 15. giorni, -
il Padre Labat dice 10. 0 12. Il Biringucci, il
Mercati, l'Agricola, ed il Cesio dicono, che d' Inverno -
quattro giorni servono per far congelare l
Allume; se è d'Estate ce ne vogliono sei.
Fanno gran caso gli Scrittori, e specialmente il
Padre Kircker, e M. Colonne, del Legno di Quercia, -
Leccio, e Cerro, che si addopra per far questi
Cassoni, e dicono, che a cagione dei loro sughi nitrosi, -
e stiptici, hanno un certo magnetismo, che at
trae l'Allume. Questa opinione però non ha alcun
fondamento, perchè l'Allume aggruma indifferente
mente attorno a tutti i corpi duri, ma non troppo
lisci, come si vede in pratica giornalmente, mettendo -
dentro alle Casse legni della sigura che si vuole,
per fargli incrostare, e gioiellare d'Allume: la Querce
però, ed il Cerro, sono più atti, perchè più scabrosi e
porosi. Finalmente il Bellonio racconta, che a Chapsy
lar l'Allume s'accaglia alte pareti di Vasi di terra
Siccome alle pareti delle Cusse non s accaglia sen
nonchè l'Allume imprigionato vella Liscia, che stà a
una certa distanza dal legno; cosi crederei, che fosse -
per esser di gran risparmio, il procurare di far
cri¬Y -
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