DelbIſtorie di Genoua,
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contra Genoueſi. Erano molte le cauſe de gli odi, che i Genoueſi haueuano -
con l'vno, & con l'altro popolo, che era necessario, che i popoli, che si
nudriuano del medesimo guadagno per mare, e i quali esercitauano i medeſimi -
meſtieris e traffichinauali ſi faceſſero continoue ingiurie fra di loro -
con varie opportunità, esi dessero ogni giorno danni l'vn l'altror. Il timore -
dunque delle armi ſtraniere congiunte insieme da due potenti popoli, -
eidalle quali se lo ſtato Genoueſe foſſe ſtato di più aggrauato non si
ſarebbe potuto per verun consiglio humano rimediare all vltimo disfacimento, -
coſtrinſe i Genoueſi ad accordarsi fra di loro: ma perche la coſa
era pieno di gran difficoltà fu fra tanto fatto triegua per vn'anno; perche
si trattasse delle condizioni della pace: per la qual cagione furono creati
da ogni parte otto arbitrio fra quali, perche doppo gran contese non si
trouaua via di concordia, chel'vna, & l'altra parte difendeua ostinatamente -
il suo parere, tutta la loro, quistione fù commessa a quel medesimo -
Re Ruberto, à cui haueuano dato il gouerno della città; e gli furono -
mandati dodici ambaſciadori de principali dell'vna, e dell'altra
fazzionę; fra quali mentre che ſi contraſta delle condizioni della pace,
i-Catélani poſtà in punto vna poderoſa armata di quarantaquattro
galee, e di trenta nauili minori di varie ſorti; del meſe d'Agoſto vennero -
nella riuiera di Gehoua; e primamente dato il guaſto al contado
della terra di Mentone, tentaronò Monaco, ma non riuſci loro il diſegno, -
eicoſteggiando la riuiera di Ponente, e ponendo ſpeſso gente
in terra, e per tutto mettendo ogni coſa a ſacco, e fuoco alla fine
arriuarono ſopra'l porto di Genoua, e inuitarono i Genoueſi à far battaglia. -
Eù loro riſpoſto, chei Genoueſi ſi erano ſempre riputati a guadagno, -
e a beneficio la nimicizia, el combattere co Catelani, ma che
moſtrauano più toſto d'eſſer vantatori vani, che di confidare nella propria -
virtù con denunziare la battaglia à gli huomini ſproueduti, e sforniti; -
però che stessero sicuri, che i Genouesi si metterebbono tostamente
ad ordine , e andarebbono a liti stessi di Catalogna, e farebbono loro copia -
di combattere: ondeli Catelani, poiche i Genouesi rifiutauano la battaglia -
ſeguitando d'andare innanzi, arriuati alla riuiera di Chiauari saccheggiarono -
la Chieſa, e'l monaſtero di S. Euſtachio: ma perche poi nel
tornarſene adietro furono aſsaliti da crudel fortuna di mare, si fecero conſcienza -
ditale misfatto, ſi che ritornati alla marina di Chiauari renderono -
al monasterio tuttô quello, che haueuan tolto. In questo mentre in Na
poli essendo trattata la coſa con gran conteſe lungo tempo, e con molte
considerazioni fù finalmente conchiuſa la pace con patti, che ſi perdonaſſero -
l'vn l'altro l'ingiurie; che gli vſciti tornaſſero nella patria; che la
città fosse gouernata da vn Vicario postoui dal Re; che gli onori, e' magi
ſtrati, glivtici, e gouerni publici si spartissero vgualmente trà Guelfi, e Ghibellinr: -
La nuoua di questa pace fù riceuuta a Genoua con marauigliosa
allegrezza di tutti Cittadini, la quale dimoſtrarono con render grazie à
Dio con solenni proceſſioni; e alla nuoua ſeguitarono poco di poi gli
ambaſciadori. Tuttauia furono in Sauona alcuni Ghibellini, le cui
menti erano ingombrate da tanta, e tanto oſtinata rabbia delle parti, -
che ſi sforzarono di turbare, e d'impedire la pace fatta, andando
dicendo,