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Il medésimo sostenuto da colonne d’ordine corintio,
su inalzato nel 1601. a spese d’Alessandro c Roberto -
Pucci sul disegno di Giovanni Caccini allievo
di Gio. Antonio Dosio. Questo artista segui l’architettura -
dell’arco di mezzo, che già vi esisteva,
e che Leon X., fece costruire sul disegno d’Antonio -
da S. Gallo. Vedesi all’estremità dei pilastri
laterali lo stemma della famiglia Pucci. Sotto a
questo portico sono tre porte : quella del mezzzo è
ornata d’ un mnsaico di David Ghirlandajo, e conduce
nel cortile che, come dicemmo, serve di vestibulo alla
chiesa; quella a sinistra dà l’ingresso al chiostro, e
l’altra a destra conduce in un’oratorio dedicato a S.
Sebastiano. Entrando nella corte, circondata da una
loggia sostęnuta da colonne corintie, vi si osservano -
dei magnifici affreschi, che anneriti dal tempo, -
furono con intelligenza rinfrescati da Santi Pacini. -
La prima pittura a destra, di mano del Del
Rosso artista fiorentino, rappresenta l’ Assunzione
della Vergine, circondata dagli Angioli. Vi si vedono -
altresi gli Apostoli che la contemplano, fra i
quali è da notarsi S.- Giacomo vestito da pellegrino, -
che offre il ritratto di Francesco Berni poeta
celebre, ed inventore di quel genere di poesia detta
dal suo nome Bernesca. Jacopo da Pontormo rappresentò -
nel secondo affresco la visita di Nostra
Donna a S. Elisabetta. La terza pittura rappresenta
lo sposalizio della Vergine, lavoro del Fianciabigio. -
Questo artista irritato coi religiosi di questo
convento, che in occasione di una festa vollero,
senza prevenirlo, scuoprire questa pittura non ancor
terminata, si mise a guastarla con un martello.
Si accorse allo strepito, e gli s’impedi di distruggerla -
del tutto. Siffatto danneggiamento vedesi an¬