Volltext : Tomo I (1)

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fonne  sarà  di  otto  moduli  e  mezzo  ;  (1)  e  cosi  da
codesta  distribuzione  si  avrà  la  giusta  misura  degl
intercolonnj,  e  dell'  altezza  delle  colonne  di  questa
spezie.  In  Roma  non  ve  ne  ha  esempio,  ma  in
Asia  avvi  nella  città  di  Teo  il  tempio  di  Bacco
çon  otto  colonne  in  facciata
Queste  proporzioni  le  ha  stabilite  Ermogene, -
  (2)  il  quale  fu  anche  il  primo  ad  inventare
l'ottastilo,  e’l  pseudodittero  ;  imperciocche  dal  tempio -
  di  forma  dittero  tolse  le  file  di  dentro  delle
colonne  al  numero  di  xxXVIII.,  (3)  e  per  questa
via  risparmiò  la  spesa,  e  la  fatica;  perciocche,
siccome  bisognava,  lasciò  d'intorno  alla  cella  un
largo  spazio  nel  mezzo  da  passeggiare;  non  iscemò -
  aulla  per  riguardo  alla  vista,  non  apparendovi -
  la  mancanza  delle  colonne,  ch'  istimó  superfllue, -
  e  conservò  la  maestà  in  tutta  l'opera  con
questa  distribuzione.  La  distribuzione  pertanto  delle -
  ale  colle  colonne  attorno  al  tempio  è  stata  ritrovata, -
  acciocche  la  vista  si  rendesse  con  maestà
(1)  Parrebbe  che  l'eustilo,  ossia  l  colonnato  grazioso,
come  pare  che  la  voce  greca  esprima,  dovesse  avere  se  colonne -
  alte  nove  diametri,  e  non  otto  e  mezzo.  Veggasene
la  figura  (TaV.  V.  N.  9.)
(2)  Di  Ermogene  se  n'era  fatta  menzione  al  capo  I.
di  questo  stesso  libro  pag.  118.
(3)  Alcuni  codici  hanno  34.,  è  forse  questa  creduta  la
miglior  lettura;  ma  cosa  impedisce  che  non  possano  essere
state  38?
            
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