Inhaltsverzeichnis : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

Dell  Iſtorie  di  Genoua,
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ti  Signori  andauano  in  dietro,  e  innanzi,  tra  quali  fù  Arrigo  Conte  di  Malea -
  congiunto  co  Genouesi  d'antica  amicizia,  e  confederazione  osseruata
dall'una,  e  dall'altra  parte  sinceramente,  il  quale  venne  a  Genoua  passando -
  in  Alemagna  all'Imperador  Federigo,e  ritornando  consegnò  alla  città
vn  priuilegio  ottenuto  dal  detto  Imperadore,  per  il  quale  i  Genouesi  erano -
  fatti  esenti  d'ogni  grauezza,  e  gabella,e  d'ogni  sorte  di  carichi  ordinari, -
  e  straordinari  nel  regno  di  Cicilia  :  fù  posta  in  punto  vna  galea,  con  la
quale  egli  fù  ricondotto  a  casa  sua.  Ma  i  Genouesi  mostrarono  gli  vſati
segni  della  pietà  loro  nelle  sagre  ſpedizioni;  perche  non  solamente  mandarono -
  l'armata  in  Soria,  ma  ancora  per  accendere  l'ardore  de  Prencipi
oltra  montani,  spedirono  ambasciadori  in  quelle  parti,  che  furono  Gugliel
mo  Embriachi,  e  Lanfranco  Rosso.  Insieme  con  la  riputazione  della  città,
e  con  le  ricchezze,  chè  di  giorno  in  giorno  cresceuano,s'accresceua  ancora -
  la  Signoria,  e  l'Imperio;  percioche  quell'anno  i  Marchesi  Malespini,  e
quei  di  Vintimiglia  si  diedero  al  popolo  Genouese,  e  giurarono  fedeltà,  e
obbedienza  a  Rettori  della  città.  Il  medesimo  fecero  ancora  gli  huomini
di  Capriata,  dando  la  terra  in  feudo  a  Genouesi  con  giuramento  di  fedel¬1219 -
  tà,  la  qual  coſa  l'anno  seguente  dicianouesimo  di  quel  secolo  fù  confermata -
  da  medeſimi  huomini  di  Vintimiglia;  conciosie  coſa  che  il  Podeſtà,
che  fù  il  medeſimo,  che  l'anno  dinanzi,  andaſse  là  con  quattro  galee,  si  che
tutto  il  popolo  si  congregò  nella  Chiesa  di  S.  Maria,  e  sottopose  la  città  a
gli  ambaſciadori  Genouesi,  che  furono  Zaccaria  da  Castello,  Vberto  Gal
letta,  Manuello  d'Oria,  Vberto  Spinola,  lacopo  Piccamigli.  Ma  come  furono -
  liberati  dal  presente  timore  del  Podestà,  ritornarono  incontanente  a
gli  vſati  coſtumi,  e  violarono  la  fede  del  giuramento.  La  onde  fù  diliberato -
  di  raffrenare  con  l'arme  la  costoro  instabilità  ,  e  fù  chiesto  soccorso  di
gente  per  terra  a  Corrado,  e  a  Obizo  Marchesi  Malespini,  e  a  Ottone  ,  e
Arrigo  Marcheſi  del  Carretto,  a  Bonifazio  Marcheſe  di  Claueſana,  e  dal
figliuolo  di  Guglielmo  Marcheſe  di  Ceua,  che  tutti  fecero  il  debito,  si  che
il  Podeſtà  miſe  insieme  cinquecento  huomini  d'arme,  e  gran  numero  di
fanti,  e  poste  in  punto,  e  armate  tre  galee,  e  alcuni  nauili  minori,accompagnato -
  da  gran  numero  di  Signori,  e  d'altri  huomini  nobili,  andò  sopra  Vin
timiglia  con  grande  oste  per  terra,  e  per  mare,  se  gli  bastò  per  all'ora  dare
il  guaſto  a  tutto'l  paeſe,  perche  le  coſse  lo  richiamauano  nella  città  ;  onde
laſciate  le  galee,  e  gli  altri  nauili  à  continouare  l'assedio,  se  ne  ritornò  a
Genoua,  hauendo  ordinate  le  coſe  di  maniera,  che  ſe  i  Vintimigliesi  frà
tanto  ritornaſsſero  all'uſata  obbedienza,  egli  perdonaſſe  alle  fatiche  della
guerra,  e  alle  ſpeſe  de  danari,  e  ſe  fossero  perseuerati  nella  medesima  pazzia, -
  ritornaſſe  l'anno  ſeguente  ad  aſſalirgli  con  maggiore  oſte.  Ma  i  Vintimigliesi, -
  che  per  la  partita  dell'esercito,  si  vedeuano  liberi  dal  pericolo,  in
cambio  di  riconoscere  l'errore  loro,  e  chiedere  mercede,  ripresero  tanto
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cuore,  e  ardimento,  che  mandarono  anche  fuori  alcuni  nauili  spediti  a
danni  de  Genouesi,  e  di  tempo  in  tempo,  faceuano  loro  alcuni  piccoli  dan
ni,e  pigliauano  ora  naui,  ora  huomini,  tutto  che  le  galee,  che  ſpeſſo  erano
mandate  contra  di  loro  rendessero  loro  la  pariglia;  ma  cresceua  loro  l'orgoglio; -
  perche  i  mali  portamenti  loro  rimaneuano  impuniti,  che  a  Genoueſi -
  premeua  più  la  cura  della  ſpedizione  ſacra,  e  della  guerra  di  Soria,
che
            
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