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e rideva della semplicità del suo ritrattista, che non
conosceva la causa di quell’equivoco (463).
Sotto
questo ritratto è un disegno di Giotto in matita rossa
ed uno di. Michelangiolo. Finalmente in uno de’ soliti
ovati, dipinto da Del Bianco, sono i ritratti di fra Benedetto -
, e fra Leonardo Buonarroti predicatori molto celebri. -
Terza Slanza. — La soffitta fu dipinta a fresco da
Michelangiolo Cinganelli, e le pareti da lacopo Vignali. -
In queste rappresentò il pittore con singolar
maestria (464) tutti i Santi e Beati della città e contado -
di Firenze, e molti altri insigni personaggi e principi -
esteri e nazionali. — Di più vi si vedono : un pregevole -
quadretto di terra invetriata rappresentante San
Girolamo in orazione, di Giovanni d’Andrea della Robbia; -
un ritratto di un Vecchio, di mano di Guido Reni;
San Bernardo che risana un’ inferma, di Malteo Rosselli; -
un disegno di Michelangiolo che rappresenta la
Nostra Donna che allatta il Bambino Gesù; una Testa
di donna dipinta sopra un embrice, del Pontormo; una
bellissima Madonna di bassorilievo sullo stile di Donatello, -
di Michelangiolo; una copia in bronzo di detta
Madonna; una Tavola di tarsia, molto stimata, che
rappresenta la Madonna col Divin Figlio, eseguita da
Benedello Calenzoli sul disegno di Pietro da Corlona.
Quarta Stanza. — Contiene i ritratti di tutti quegl’Italiani -
e segnatamente Fiorentini che si resero celebri -
in lettere, in scienze, in armi, in politica, ed in
grandezza d’animo. Quelli dipinti a chiaroscuro sono
parte di Malteo Rosselli, parte di Cecco Bravo e parte
di Leonardo Ferroni.
58. PALAZZO DI ABITAZIONE DEL CAVALIER MICHELE
GIUNTINI (Via San Giuliano N.° 7614). — Ha un grazioso -
giardinetto annesso ed un salone dipinto a fresco
nel 1824 circa dal professor Francesco Nenci d’Anghiari,
(463) VASARI, pag. 802 e 1012.
(464) LANZI, Storia della Pittura, T. 1, pag. 307.