QUARTA PARTE
DEL
EIORE DI VENEZTA
Costumi dei dogi.
L’autorità ducale, che tanti sforzi costò alla nazione veneziana -
perchè fosse ridotta al punto da non influire a danno
nella costituzione della repubblica, vuol essère considerata nelle -
sue prerogative, nelle cerimonie della sua elezione, nelle sue
vesti ec. Pertanto parliamo ora delle
Prerogative dei dogi.
Ai dogi davasi in antico un’autorità pressochè simile a quella
dei duchi longobardi, vale a dire un autorità troppo estesa
per una parte e troppo incerta per l’altra, dacchè se il popolo
poteya insolentire contro essi, poteva anche il doge opprimere -
il popolo. Era beneplacito del doge il convocare anticamente -
la generale assemblea della nazione, scegliere i propri -
consiglieri e consultarli liberamente ; eleggere i giudici ed
i magistrati, rimuoverli, punirli e giudicare delle sentenze
loro in ultima appellazione. Tali prerogàtive soffrirono nondimeno -
molte variazioni, secondo che i dogi furono più o meno
assoluti, più o meno accetti alla nazione. Godevano negli antichi
tempi il diritto di trattare cogli esteri sovrani, comechè per
istringere lega o pace, o muovere la guerra fosse mestieri sempre -
del consenso dell’assemblea nazionale. 1 re medesimi ap¬