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giormente degno di lode quanto che nè la mediocrità
degli esempi, nè la imparfezione del magistero valsero -
a nuocergli di salire a quel segno di eccellenza -
che non ancora varcarono quei pochissimi che all'
età nostra lo aggiunsero. Perciò è da ringraziare, che
mentre il paesaggio viene illustrato dalla maestria di
assai valenti stranieri, l'Italia, mediante l'opera sua
seggasi tuttavia regina di un genere di pittura tanto
nobile e bello, quanto bella e nobile è la natura
che toglie a rappresentare.
Dei due paesaggi che il Bassi ha di recente condotti -
a buon termine, non so, quando me ne toccasse -
il giudicio, se oserei facilmente antiporre uno
all' altro . Tenterò dirne poche parole, dachè questo
genere di pitture eziandio più degli altri vuol meglio esser -
veduto che descritto L’uno che rappresenta la caduta -
delle Marmore, ti pone dinanzi agli occhi una scena
della quale niegano che la superficie terrestre offra la
più sublime; e il famoso Lord Byron, del cui parere
è da far qualche conto allorchè si tratta d’imagini
grandi e terribili, nel pellegrinaggio del giovine Aroldo
affermava che quante ha cadute la Svizzera, non valgoño -
tutte insieme quella del fiume Velino. Convien
rivolger la mente all'estremità orientale dell'Asia,c
al di là dell’ Atlantico per trovare di siffatti spettacoli -
che aspirino degnamente all’onore del paragone.
Ma quanto è che dava la consueta grandezza al suggetto -
non bastò all'industria del dipintore che non
ne procacciasse maggiore . Perciocchè egli aspettò di
ritrarlo in un giorno in che le dirotte pioggie de' gior¬