thumbs : Guida artistica per la città di genova (3)

APPENDICE
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dono  quelle  opere.  Quattro,  per  merito  di  lui
se  ne  veggono  tra  in  fondo  e  tra  in  capo  alla
chiesa,  e  sono  fuor  d’ogni  dubbio  le  migliori
che  potessero  trascegliersi  in  quel  numero:  cioè
Cristo  che  lava  i  piedi  agli  apostoli  di  Andrea
Ansaldo,  il  medesimo  che  prega  nell'  orto  attribuito -
  dal-Ratti  allo  stesso  autore,  ma  più  plausibilmente -
  di  Gio.  Andrea  Defferrari,  la  madre
de’Zebedei  che  presenta  Giacomo  e  Giovanni  al
Redentore,  ascritto  al  Paggi,  ma  più  vicino  allo
stile  di  Lazzaro  Tavarone,  e  finalmente  S.  Leonardo -
  che  libera  certa  regina  dai  dolori  del  parto
di  Simone  Barabino,  pregevole  spécialmente  per
la  sua  rarità,  non  rimanendo  di  lui  se  non  questo, -
  e  il  bellissimo  S.  Diego  al  Guastato.  Per
cura  del  Rettore  medesimo,  il  primo  altare  a
destra,  nudo  in  addietro  di  tavole,  ha  ora  un
Presepio  non  mediocre  di  Carlo  Giuseppe  Ratti.
Non  darò  fine  a  questa  nota  seza  far  motto  di
un  ostensorio  lavorato  a  cesello  sulla  forma  antica, -
  e  custodito  nella  sacristia  siccome  unico
di  questo  stile,  e  di  magistero  elegantissimo.  La
data  istessa  postavi  nel  roveścio  cel  mostra  lavorato -
  nell’epoca  in  cui  fiorivano  in  Genova  le
officine  del  Groppi,  e  d’altri  valenti  orefici.  Che
questo  fosse  ordinato  dalla  Congregazione  quivi
esistente  sotto  il  titolo  del  Sacramento  eucaristico, -
  n’è  prova  una  rozza  e  sgrammaticata  iscri¬
            
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