Santa Maria del Fiore
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si facessero quiui quattro dignissimi Sepolcri, vno a lui, al Petrarca, al
Boccaccio, ed a Zanobi da Strata, quegli, a cui l'Imperator Carlo IV.
dette la corona di Poeta, presente, asseri ll'Ammirato, tutta la Baronia
„della Germania; ed il motiuo di quella prouuisione, si legge cosi; considerando -
la Signoria l'onore, che apportano alla Città, e Repubblica
„di Firenze, l'opere nobilissime degl'illustri , e celebri suoi Cittadini , or-„dina, -
&c. Il non essetui stati fatti , fù perchè diceuauisi in oltre, si procurasse -
d'auer l'Ossa loro, e queste sacciò tornasse a proposito a' Fiorentini, -
quel che disse Scipione scacciato di Roma, ingrata Patria, ne quidem -
Ossa habebisJ non si potettero auere, per la resistenza fattane da
que' di Rauenna, che fin del 1325. onorarono la morte di Dante, non
men con apparato funebre, che con vn bellissimo Sepolcro di marmo,
qual fù poi anco riabbellito da Bernardo Bembo Padre del celebre Cardinal -
Pietro. E da' Padouani fu fatta parimente la medesima resistenza
per tener caro, ed onorato il Petrarca, che v'era morto fin dels.Anno
1374. Fù Dante degli Aldighieri di quell'alta condizione accennata di
sopra, disceso ab antico dagli Elisei, il suo tritauo Cacciaguida Caualier
generoso, militò sotto l'Imperator Curradò, il qual parendo a Dante,
che forse più d'ogn'altro auesse onorata, e resa celebre la sua Casa, lo
nomina anco souente nella sua Commedia. Il Giouio gli fece vn'élegan.
tissimo Elogio, e l'Aretino , che ne scrisse la vita, esistente nella Libreria
di San Lorenzo, resa oggi pubblica, insieme con quella del Pêtrarca,
dal Dottor Francesco Redi Aretino, disse, che la sua descendenza s'era
in que' tempi ridotta in Verona in vn Lionardo Nipote d'vn Pier Dottor -
di legge, imposto men che ciuile, disson' altri.
Seguono due Sepolcri Equestri dipinti a fresco di due gran Capitani
Generali de' Fiorentini, il primo, ch'è di mano di Paol Vecello, rappresentauisi -
sù a cauallo Giouanni Acuto Inglese, oriundo, vogliono
alcuni, dalla stirpe Regia di Memprecio Rè della Bertagna, ma il Giouio -
ſtimandolo degno di memoria , e messolo nel catalogo suo degli Vo
mini illustri in Arme, asseri fra l'altre cose, lui esser della razza de' Frisoni -
Tedeschi. Il Palmieri lo chiamò Dux aetatis suae cautissimus. A noi
ci basterà dir di costui, quel che ne lasciò scritto Ser Recco Spinelli nel
suo Diario M. S. tante volte citato in questa nostr'Opera con le seguenti
„parole a questo proposito. Addi 17: di Maggio 1394. mori M. Giouan.
„ni Acuto nostro Capitan di Guerra, e addi 20: del detto Mese fù seppel-„lito -
in Santa Maria del Fiore a grand'onore, e di quest'Vomo, è fatta
„menzione per due cagioni, l'vna, perchè a' nostri tempi, non fù in Ita
„lia niun Vomo tanto famoso, e ridottato con fatti d'Arme quanto sù lui;
„l'altra, perchè infino a questi di, il nostro Comune, mai a niun Cittadi¬„no -
forestiere sece tant'onore quanto a costui. L'Ammirato ancor' egli
conferma la solennità di quest' Essequie, e come grandemente valoroso,
morto