racoli fatti nel 1402 all’ invocazione d’ un Immagine di M. V. dipinta -
su d’un Bastione delle Mura, dette il Baraccano, di Strada
Santo Stefano. Nella facciata innalzata con disegno di Giuseppe
Antonio Ambrosi, sopra il bel portico di Agostino Barelli, la
B. V. nella nicchia è del Lombardi. La cupola aggiuntavi è dello
stesso Barelli.
Proseguendo pel lungo portico appena giunti al laterale della
Chiesa di S. Giuliano vedesi la Barriera denominata
BARRIERA GREGORIANA. Essa viene costrutta con disegno e
direzione del Prof. Filippo Antolini.
Retrocedendo, a destra si troverà la Via detta Fondazza, alla
metà della quale, e precisamente in faccia alla strada di S. Petronio -
Vecchio, si scorge il Monastero di Monache, e la Chiesa,
con ampio cortile avanti, detta di
SANTA CRISTINA , architettata nel 1602 da Giulio Torri in
luogo dell’ antica del 1105 da Vittorio , Vescovo di Bologna conceduta -
a’ Monaci Camaldolesi, e poi alle Madri della Valletta,
le quali vi si trasferirono nel 1247 dal loro Monastero presso
al già Castello di Stifonte lontano otto miglia dalla Città, che
da esse si costrusse nel 1097, e fu l’ abitazione della B. Lucia
detta da Stifonte. Nel 1798 furono abolite , e nel 1806 cessò di
essere ancora parrocchiale come era prima, e divenne sussidiale
di S. Giuliano. Nel 1816 sonosi qui unite molte monache di varii
soppressi conventi, le quali nel 1821 hanno fatto solennemente
professione , abbracciando la regola di S. Agostino. Non mancheremo -
in essa di accennare tre opere degne di particolare os
servazione e cioè nel
2. Altare. La visita di M. V. a S. Elisabetta con Angeli sopra, -
è opera assai graziosa del Massari.
4. La S. Cristina afferrata pei capelli , e battuta dal padre
con terrore e pietà degli astanti, è del Canuti.
5. Maggiore. L’Ascensione del Signore è di Lodovico Carracci -
che, come dice il Malvasia, caricò sterminatamente le
figure perchè nella Chiesa vecchia andava posta in altissimo sito.
Proseguendo per la medesima Via della Fondazza, si giugne
in istrada Maggiore, ove quasi in faccia e precisamente nell’ angolo -
che fa la detta strada Maggiore colla Via di Malgrado,
dalla parte di ponente , si trovava la
TORRE DELLA MAGIONE. Secondo il nostro metodo non
dovrebbesi far parola di questa Torre, la quale più non esiste -
: pure è tanto chiara la fama sua , che pregheremo il cortese -
Lettore ad usare verso noi qualche indulgenza, se de
viamo questa volta dal metodo propostoci. Qui dunque esisteva