Objekt : Fratini, Ottavio: Descrizione del Duomo di Siena

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DESGRIZIONX
Esso  è  di  marmi  Affricani  provveduti  dallo
stesso  Peruzzi  in  Roma  nel  (1532,  scolpito  da
Pollegrino  di  lietro,  e  l'iscrizione  di  bronzo
lavorata  da  Giùliano  da  Niccolò  detto  Barba,
grande  amico  di  Mecarino,  e  del  Vasari.
Ciborio  di  bronzo  lavoro  esimio  di  Lerenzo -
  di  Pietro  del  Vecchietta  pittore  e)  scultore, -
  fu  gettaty,  e  compito  dopo  nove  anmi  di
travaglio  nel  1472  situato  nel  maggiore  Altare -
  della  Ciesa  dello  Spedale,  e  posto,  noll'
antico  del  Duomo  dal  Magnifico  Pandolfo  Petrucoi -
  nel  1506
Vasari  a  ragione  encomiò  questo  bellissimo -
  getto,  a  torto  ommesso  dal  Cicognara.
due  Angeli  laterali  sono  pure  del  Vecohietta -
  ;  gli  altri  due  grandi,  e  i  miuori  furono -
  gettati  dal  celebre  Francesco  di  Giorgio
Martini  pittore,  soultore,  architetto,  e  scrittore -
  esimio  del  secole  XV.,  acui  ajutarono
Gio.  Carlo  Bronzista,  e  Martino  di  Domenico
Orafo  nel  1497
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Nel  Baldacehino  di  legno  dorato  intagliò  nel
1779.  Tommaso  Pagliazzi,  c  nella  bellissima
Residenza  dell  Ebdomadario  (disegnata  neli573.
dal  Riccio)  scolpirone  Benedetto  da  M.  Pulciano -
  e  Domenico  Fiorentino.
Al  Beccofumi  deesi  la  tanto  nominata  Storia -
  del  Pavimento  esprimente  il  Sacrifizio  d'Abramo. -
  Quest'uomo  che  il  Cicognara  chiama
uno  det  piu  valenti,  Artisti  dell'età  sua  (che
pur  fureno  i  buati  gioroi  pelle  belle  Arti  in
Italia)  disegnò  non  solo  la  rammentata  Sto-
            
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