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cortissimi, che formano i piedi dell'arco
i cui capitelli ornati di belle foglie non
possono impedire, che il tutto non produca -
un cattivo effetto.
Fine tragico di tre fanciulle.
Il Vesuvio avea per un istante sospeso
i suoi furori , ed una madre infelice
con
un bambino fralle braccia , e con due giovani -
figlie ne profittava, fuggendo dalla
sua casa di campagna verso la strada di Nola -
, città le meno minacciata da quella indicibile -
catastrofe. Giunte presso al descritto -
emiciclo , il Vulcano ricominciò con
nuovo impeto le sue devastazioni. Sassi, cenere -
, fuoco , e scorie liquefatte e bollenti
piovono da tutte le parti intorno alle misere -
fuggitive. Le Sventurate si rifuggiano
allora appiè d’una tomba , ove forse riposavano -
le ceneri de' loro parenti , ed invocando -
nella più terribile disperazione gli Dei.
che non l’ ascoltano, si tengono strettamente -
abbracciate alla lor madre fin' all' ultimo
respiro, e restano in tal situazione immobili
per sempre. - Cosi da un successore di Fidia -
fu rappresentata Niobe , che abbraccia -
gli ultimi suoi figli , volge uno sguardo -
al cielo , e spira di dolore con essi.
Fragli scheletri di queste donne , e del