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de gradi, montando ciascuno con differente grandezza di giro, va dall'Occidente, -
all'Oriente.
Ecco come è pieno, ≈ come in poche parole Vitr. cidà molte conclusioni. Vna è che dodici so
no i segni del Zodiaco: l'altra che ogni segno occupa la duodecima parte del cielo: l'altra che tutti -
si muoueno continuamente da Leuante a Ponente col primo mouimento: la quarta, che i piane
ti vanno con corso contrario entrando in que segni, da Ponente a Leuante: & l'vltima, che vanno
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con differente grandezga de giri. Noi esponeremo ciascuna di queste propositioni partitatamente.
& prima i dodici segni, i nomi de i quali sono questi. Il Montone, il Toro, i Gemelli, il (ancro,
il Leone, la Vergine, la Bilancia, lo Scorpione, il Sagittario, il (apricorno, lo Acquario, & i Tesci si
comincia a numerare i segni sopra il taglio, che fa la eclit tica con lo equinottiale, perche non hauendo -
il circolo nè principio, nè mezo, nè fine di sua natura, è ragionenole, che quella parte, che si prè
de per principio sia commune al nascimento, & cadimento di tutti i luoghi, & nellaquale stando
il Sole, l'arco del di cominci a farsi maggiore dell'arco della notte. I nomi de i segni sono stati presi -
da qualche animale di ragione, o senza, ouero da qualche altra cosa, secondo che il Sole sottentrando -
a queste stelle produce qua giù cose conformi alle nature di quelli animali, o di quelle cose,
che si dice essere iui collocate. Il montone si segna con due corna, a questo modo. Y il Toro quasi
simile 8mp;. i Gemelli per due tratti congiunii T, che significano Castore. & Polluce. Il Granchio per
gli occhi opposti, che pare, che egli habbia dinaxi & dietro 8mpo. Il Leone per la coda sua è manifesto
Q. La Vergine per la fimbria della sua Gonna MP. La bilanxa per la figura del sio simigliante instrmento -
A. Lo Scorpione per la punta dopo due tratti . il Sagittario per la saeta. V Capro -
per la forma del ginocchio legato con vna fune. P l'Acquario, per lo flusso dell'acqua
a.li Pesci con vna figura di due pesci che col dorso loro sono insieme congiunti. X. Già ispediti
siamo dalla prima conclusione. ma che ogni segno tenga la duodecima parte del Zodiaco, è manife¬14
sto, imperoche si è osseruato che per trenta giorni il Sole tiene vn segno, quasi che intrenta parti eguali -
sia on segno diuiso: queste parti si chiamano gradi, come che per se ascenda, e distenda il Sole, -
& gl altri pianeti continuamente, però Vitr. ha detto. (Come per salita di gradi montando.)
Alunque il zodiaco, è di parti trecento & sessanta ; perche dodici fiate trenta fa trecento sessan
ta. Questo numero è stato stimato il piu commodo, come quello, che solamente manca di cinque
di tuttala somma di tutti i giorni dell anno per la ragione gia detta. Et perche il Sole non ascende -
egualmente per la obliquità del Zodiaco, perche egli si vede alcuna fiata piu veloce, alcuna piu
tardo, la onde auuiene, che per la proportionata distributione de i predetti cinque giorni seguait
numero di trecento sessantacinque, & non so che di piu rispondenti alli trecentosessanta gradi. Gltra
che per la commodità del numero di sessanta ogni circolo grande, o picciolo che egli sia è diuiso in
parti trecento sessanta perche il numero di sessanta ha la metà, un tero, vn quarto, on quinto, &
yn sesto; oltra che per la piu ispedita diuisione del circolo è in sei parti; perche la medesima apritura -
del compasso, che ha fatto il circolo, entra sei volte nella circonferenzà dello is tessa circolo, & pr
questa ragione il compasso, è nominato sesta. La terza, & la quarta conclusione era, che tutti i pia
neti per quei segni vagando si muoueno da Ponente, a Leuante, & che entrano in quelli percontrario
corso. Questa per lunga isperienza, & oßeruatione è stato compreso, imperoche cosi come baiemo -
per isperienza vn mouimento circolare continuato da Leuante à Ponente, commune a tutte le
sfere celesti, secondo il cui regolato giro non solo tuttè le celesti ruote, ma anche tutti i piu rari ele
menti sono tirati; cosi anche è stato conosciuto il secondo mouimento, mentre che gli inquisitori delle -
cose celesti hanno osseruato i nascimenti, & cadimenti delle stelle, & del Sole, perche hanno veduto -
il sole, & le altre Stelle andarsi mutando, & ritrouarsi in diuerse parti, & àl mexo di, & alla -
meza notte hora piu alti, hora piu baßi a gli habitatori d vno istesso luogo, la doue si hanno imaginato -
altri perni, altri cardini, & altri vpolumi di sfere, & vedendo le stelle fise eßere sempre in
egual distanza, ne oßeruarono alcune delle piu notabili, & lucent, & da quelle compresero, che le
sette erranti successinamente andauano verso Leuante, & che con alcuno spatio di tempo salontanauand