366 SCOLI DELLA PIANURA
tra Montecchio, e S. Gio. alla Vena. La Pianura,
che tra le radici di questi due Poggi si stende sino
al di là del Lago di Bientina, è pochissimo declive,
ed è molto simile alla Pisana, dimodotalechè è piena -
di Paduli, uno de' quali il più insigne è quello,
che si chiama il Padule o Lago di Bientina, di cui
a car. 193. dissi alcuna cosa. Gli scoli di questa parte -
di Pianura Pisana, che prendono la direzione
dell'Arno, essendo al livello dell’ acqua bassa del medesimo -
Arno, non possono scaricarvisi sennon quando -
egli è basso, poichè quando l’acque d'Arno sono -
alte, non solo tratterrebbero quelle degli scoli,
ma ringurgiterebbero in essi, se non l'impedissero
le cateratte poste all'imboccature. lo m’ astengo dal
far più lungo discorso dell' acque di questa spaziosa
Pianura di Bientina: solo dirò, che tra Montecchio,
e S. Gio. alla Vena, mettono foce in Arno tre Canali. -
Il primo, che resta quasi in mezzo tra Calcinaia -
e S. Gio. alla Vena, si chiama il Giuntino; il secondo, -
che è tra esso e la Serezza, si chiama il Cilecchio, -
e questi due prendono gli scoli delle Campagne -
adiacenti: l'ultimo che è più accosto alle falde -
del Monte della Verrucola, alle di cui radici è il
Borgo di S. Gio. alla Vena, si chiama la Serezza.
Egli è il corpo d’acqua più considerabile da questa
parte, che dividesi in tre rami, cioè in Serezza
vecchia, Serezza nuova, e Serezza di prato grande,
i quali poi si riuniscono insieme, e con una sola bocca -
prendono l’avanzo dell' acque del Lago di Bientina, -
ed oltre a queste, anco 1Rii, o scoli de’ Monti
di Buti, e di Vico Pisano. La Serezza vecchia era
fatta avanti al 1606. : la nuova fu fatta intorno al
1655. ad istanza de' Signori Lucchesi, i quali si obbli¬ -
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Seconda aggiunta alli Cap toli ed Ordini fatti per conservazione -
ed accrescimento delle Cerbaie di Fucecchio.