Inhaltsverzeichnis : Vitruvius: I dieci libri dell' architettvra di M. Vitrvvio

LVIINTO.
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piu  lontani.  Ecco  adunque  comel'Architetto  deue  essere  &  Musico,  et  naturale.  ma  molto  piu  per
quello  che  segue,  come  si  vedrà  qui  sotto.  Dice  adanque  Vitruuio  che  gli  antichi  Architetti  hanno
usato  la  regolata  ragione  de  i  Mathematici,  intendendo  per  canonica,  &  regolata  la  ragione  dei  nu
meri  della  quale  Musici  esperti  si  sogliono  seruire:  &  comprende  laspeculatione,  &  la  pratica,  dicendo -
  la  regulare  Mathematica,  &  Musica  ragione.  Et  perche  il  luogo  sia  piu  risuonante,  olirala
circol  ar  figura  de  i  theatri,  oltra  il  giusto  salimento  de  i  gradi  toccati  tutti  da  un  istessa  linea  ne  gli
anguli  loro,  fecero  sopra  gli  ultimi  &  sopremi  gradi  di  sopra  un  portico  a  torno  il  theatro  con  am
pie  aperture  dauanti,  ma  chiuso  di  dietro,  accioche  sottentrando  la  uoce  in  quelle  ampiezze,  risonasse

  sotto  que  volti,  come  risuona  nelle  cauerne,  &  ne  gli  instrumenti,  che  hanno  gran  corpo.  Di  questi
portich  i  ne  dirà  Vitr.  al  luogo  suo,  fin  tanto  auuertiremo  à  quello,  che  egli  dice.
Perche  si  come  gli  organi  nelle  lame  d'ottone,  o  di  corno  si  fanno  perfetti  con
la  diesi  alla  chiarezza  de  i  suoni  delle  coide:  cosi  le  ragioni  de  i  Theatri  sono  state -
  con  ragione  Armonica  ordinate  da  gli  antichi  allo  accrescimeato  della  voce.
cioè,  si  come  alla  ragione  delle  corde,  &  del  loro  suono  s'accordano  gli  instrumenti  di  canne,  &
gli  organi,  cosi  con  Armonica  ragione  allo  augumento  della  uoce  da  gli  antichi  sonostate  ordinate

le  ragioni  de  i  theatri  come  che  uoglia  dire,  che  la  diesi,  che  è  la  minima  uoce,  &  principio  di  accordar -
  gli  instrumenti,  habbia  dato  la  regola  di  accordare  gli  instrumenti  da  canne.  Entra  adunque  Vi
truuio  con  questo  propositoa  ragionare  dell  Armonia.  Et  dice,  che  cosa  è,  &  ne  fale  figure,  &  descrittioni -
  interpretando  la  mente  di  Aristoxeno,  del  quale  non  douemo  noi  però  troppo  assicurarci:
imperoche  egli  attribuiua  il  tutto  all'orecchie,  niente  concedeua  alla  ragione:  diuideua  il  tuono  in
due  parti  eguali,  cosa  non  approuata  dai  buoni  Armonici,  &  finalmente  èlicentioso,  &  dubbiosi
autore.  dice  adunque  Vitr.

Dell'  Armonia.
Cap.  1111.
ARMONIA  è  musica  litteratura,  oscura,  &  difficile,  &  spe¬


cialmente  a  quelli,  che  non  hanno  conoscenza  di  lettere  Greche. -
  la  quale  se  noi  uolemo  esplicare,  egli  è  anche  necessario  di

usare  le  parole  Greche,  perche  alcuna  cosa  di  quelle  non  hai  no


mi  latini.  Et  però  quanto  io  potrò,  apertissimament  e  interprete

rò  da  gli  scritti  di  Aristoxeno,  &  sottoscriuerò  la  sua  descrittio¬

ne,  &  disegnerò  i  termini  de  i  tuoni,  accioche  chi  con  piu  diligenza  ui  attenderà
possa  piu  facilmente  intendere.

Alla  Musica  appartiene,  &  considerare,  &  operare  d'intorno  à  que  numeri,  che  ad  altri  si  riferisceno, -
  aggiuntoni  il  suono  per  il  che  diuideremo  la  Musica  principalmente  in  due  parti,  delle  quali
una  sarà  tutta  posta  nel  giudicio  della  ragione,  &  di  quella  poco  ne  dice  Aristoxeno,  come  di  quella,
che  considera  la  natura  la  differenza,  &  la  proprietà  d'ogni  proportione,  &  d'ogni  consonanza,  &
pone  distintioni  tra  quelle  cose,  le  quali  per  la  loro  sottigliezza  non  poßono  eßere  giudicate  dal  senso. -
  L'altra  consumandosi  nelle  operationi,  &  praticando  in  diuerse  maniere  si  conla  uoce,  come  con
gli  instrumenti,  &  componimenti  diletterà  il  senso  de  mortali  affaticato,  &  porgerâ  gentile  ammaestramento -
  della  uita  (come  si  vede  nella  poesia)  la  quale  è  una  parte  di  questa  musica  delle  principali. -
  Musica  adunque  è  ragione,  &  eßercitio  della  natura  Armonica  Armonica  natura,  è  quella
che  si  puo  con  suoni  adattare  insieme.  La  ragione  non  opera,  cioè  non  discorre  senza  l'occasione  del
senso,  perche  non  fa  gindicio  di  cose  non  prima  conosciute  Egli  è  adunque  neceßario  di  congiugnere
vna  parte,  &  l'altra  in  modo,  che  il  senso  prima  si  adoperi,  &  poi  segua  la  ragione.  Onde  ben  dice

Boetio,
Q  2
            
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