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finante con i Serzelli figli di Bernardino, lasciato da essa a Jacopo di Lionardo -
Capponi, con condizione non lo potesse alienare, altrimenti ricadesſe -
a' ſuddetti Monaci. La quale poſsessione poi l'anno 1426. fu data colla
licenza di Don Luca di Neri Malefici Priore per dota a Nicoloſa sua figlia,
accasata con Jacopo di Primerano, che si obbligò a pagare le dette stara
di grano; come si vede dal Testamento di detta Mattea, rogato li 15. Aprile -
1400. da Ser Antonio di Francesco Cecchi da Valdisieve, che rogò
ancora la carta di detta obbligazione, sotto il di 20. Giugno 1426., che
si ritrova in detto Archivio: cartella num. 180.
Piera di Duccio Adimari, vedova di Paffiera di Lapo da Grignano del
Popolo di S.Ambrogio, donò fiorini 200. d'oro ne Monti del Comune, con
condizione, che i Monaci le faceffero tre anniversari l'anno; come si ricava -
dal suo Testamento, rogato da Ser Davanzato di Jacopo da S. Gimignano, -
sotto il di 29. di Settembre dell'anno 1400., che è in detto Archivio:
cartella num. 356.
Vando di Ugolino da Premalcorio donò 100. fiorini d'oro, facendo altri -
legati a diverse Chiese di Firenze. Costitui Stagia sua figlia erede
universale di tutti i suoi beni, con patto di non alienarli, nè obbli garli:;
altrimenti ricadessero al Monastero degli Angioli, a S. Maria Nuova, e ad
Antonia sua nipote per eguali porzioni, con questo, che ancor' esse non li
possano alienare; altrimenti ricadano a' Poveri di Cristo : e morendo Antonia -
senza figli, la sua parte ricada al predetto Monastero, ed Ospedale. -
Lasciò ancora alla Cappella di S. Maria, posta nella Pieve di S. Martino -
di Premalcorio, ove fu sepolto , un pezzo di terra nel luogo detto Risucoli, -
con obbligo, che detto Cappellano li celebri 30. Messe l'anno; come -
si ricava dal suo Testamento, rogato da Ser Giovanni di Ser Tommaso da
Portico sotto il di 1. Agosto 1400., che è in detto Archivio: cartella n.302.
Ghese di Bene Cittadino Fiorentino dal Borgo a S. Lorenzo donò 25.
lire; come si vede dal suo Testamento, rogato da Ser Antonio di Bertino
dalla Volpaja, sotto il di 27. di Novembre 1402., che è in detto Archivio:
cartella num. 119.
Aldobrandino di Giovanni Strinati li donò fiorini 50., come costa dal
suo Teſtamento, rogato da Ser Guido di Jacopo da Pratovecchio Cittadino, -
e Notaro Fiorentino: cartella num. 16. sotto il di 13. Maggio 1404.
Gherarduccio di Bartolo di Filippo, Cittadinol, e Mercante Fiorentino -
donò fiorini 10. d'oro per 7. anni. Coſtitui suoi eredi universali Francesco, -
e Antonio figli; come apparisce dal suo Testamento, rogato da Ser
Gio: Domenico di Giovanni da Firenze Notaro Fiorentino, sotto il di 4. di
Settembre 1406., che è in detto Archivio: cartella num. 350.
Mona figlia di Andrea di Ugolino da Petrojo di Valdipesa, vedova del
già Zanobi di Simone Rucellai, donò tutto il suo, lasciando erede nuiverſale -
il Monaſtero predetto, come si vede dal suo Teſtamento, rogato da Ser
Alessio di Matteo Pelli sotto il di 18. Febbrajo 1406. : cartella num. 307.
Franceſco Rucellai in nome di Antonio suo fratello si obbligò per la dote
di detta Sig. Consorte di Zanobi altro suo fratello, che era di fiorini 750.
d'oro.
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