DELLA TOSCANA.
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umidi, o si possono facilmente adacquare ed allagare -
secondo il bisogno, colle placidissime acque
di Fiumi perenni e regolari, ed oltrediciò nelle
notti Estive sono rinfrescati, ed innassiati regolarmente -
da Guazze copiosissime. Quindi per
umido che mai manca alle radici; e per la forza
del Sole che agisce sugli Steli nelle giornate d'
Estate, assai più lunghe delle nostre, la vegetazione -
di tali Piante vi si fa con una velocità e
forza grandissima, onde si può fare la sega della
loro rigoglioſa e sugoſa Fraſca più volte, cioè
sino quattro e cinque in un medesimo anno, senza -
che vi si veda mai seccume, o che gli Steli
tirino al legnoſo. E dove mai in Toscana potremo -
trovare circostanze cosi favorevoli al prodotto -
del Sainfoin, o della Luserne? Nel Maggio
e nel Giugno, si potrà ottenere una, o al più due
seghe di tali Erbe, purchè la Stagione vada veramente -
propizia; e come se fosse fatta apposta;
ma dal San Giovanni fino al Settembre inoltrato,
non si ardisca sperare nel noſtro paese di cavar
costrutto veruno dal Sainfoin, e dalla Luserne;
perchè tali delicate e sugose pianticelle, bruciano,
o almeno intristiscono, e stanno cogli Steli induriti -
e meschini, finattantochè le Piogge copiose
Autunnali mitigando il calore dell'aria, ed inzuppando -
il terreno, rimettano la vegetazione in
nuovo corso, il quale per altro resta sovente troncato -
a mezzo dal sopravvegnente Freddo, e dalle -
micidiali Brinate. Un altro incomodo porterebbe -
seco la Coltura del Sainfoin, e della Luserne -
ne' nostri Paesi, cioè che bisogna sagrificare
per loro un terreno di buon fondo, grasso ed
umido sufficientemente, e bisogna lavorarlo benissimo, -
e governarlo molto; e contuttociò non
si può