L'Antichita di Roma.
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Palatina, l' Esquilina, la Collina, la Claudia, Crustannia, Lemonia, -
la Metia, l'Uffenteia, la Papinia, la Popilia, la Romulia, -
la Scapia, la Sabatina, Tormentina, la Stellatina, l'Armense,
la Pontia, la Publia, la Mutia, la Scatia, l'Aniensis, la Terentina, -
la Sergia, la Quirina, la Trinitica, la Volitiana, la Valentiniana, -
la Fabiana, la Scapiensis, la Voltinea, & la Narniensis.
CAP. XXXIX.
Delle Regioni, cidè Rioni, & sue insegne.
Oma anticamente hebbe quattordici Rioni, ma hoggidi
non sono piu che tredici.
Quella de' Monti, la quale ha per insegna tre monti:
Colonna ha una colonna. Treio fa tre spade. S. Eustachio
fà un Salvatore in mezzo a duoi corna. Ponte fà un ponte.
la Regola fa un Cervo. Ripa fa una ruota. Trastevere una
teſta di leone. Campidoglio una testa di dragone. Parione
ha un Grifone. Pigna una pigna. Campo Marzo la Luna. Et
S. Angelo un Angelo.
CAP. XL.
Delle Basiliche.
Odici furono le Basiliche in Roma, & erano luoghi,
dove litigavano li Romani, erano ornate di statue & di
belle colonne, con duoi ordini di porticali. Le principale
erano la Paula, l'Argentaria, & l'Alessandrina.
CAP. XLI.
Del Campidoglio.
Arquinio Superbo, della preda di Domitia, citta di Latini, -
comincio il Campidoglio, cosi detto da un corpo
humano, che vi fu ritrovato nel fare di fundamenti. Et M.
Horatio Pulvillo essendo Console lo fini. Et Catulo lo dedicò
a Giove Capitolino, & lo copri di tegole di bronzo dorate.
Et alla salita di quello verso il Foro vi erano cento gradi.
1 Palladi temporibus Burgus S. facit, regionibus non accensebatur.
Petri, qui hodie decimam quartam 2 Liv. lib. 1. cap. 55. Taci. Hist.
Vi