siamo noi certi, che egli non può esser -
se non buono e per nostra salute,
e di tutti coloro, i quali vengono a
questa Città. Al che facendo io reflessione, -
Serenissima Altezza, e veggendo -
molti passare avanti senz’ averne -
pur notizia, e considerando di
quanto frutto potrebb’essere il riſvegliare -
colle stampe la memoria, ho
risoluto, ſtimolato da molti divoti, di
dare in luce la Descrizione, che 10
feci gli anni addietro a benefizio de
nostri Cittadini, affinchè divulgandosi, -
tanto maggiormente, e passando -
i monti s’ abbiano ad invogliare -
i forestieri ancora di adorare questo -
si celebre Miracolo, del quale
s’ ha da pregiare l’ Altezza Voſtra
viepiù, che di qualsivoglia altra coſa -
più singolare, e più cara, ch’ ell'abbia -
ne' suoi felicissimi Stati, promovendo -
sempre in tutti i modi possibili -
la venerazione di esso, insieme
con tutta la Serenissima Casa di Toscana, -
la quale emulando santamente -
quella d’ Austria, a cui ella è si
strettamente congiunta, gareggi con
essa nella divozione verso del Santissimo -
Sagramento, non senza ferma -
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