GIUNTE
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dall' Imperator Massimiliano I. con facultà di batter
moneta d’oro, e d'argento l'anno 1509. st. c. ma
1510. a stile Piombinese, che combina col Pisano.
Nel 1548. lo ebbe in feudo dall’ Imperator Carlo V.
il Granduca Cosimo I, ma nel 1588. lo riebbe dal
Re Filippo II. di Spagna lacopo VI. degli Appiani
Nel 1634. ne furono spogliati per Decreto Imperiale -
Don Belisario, Don Annibale, e Don Orazio
AAragona Appiani, e nei 21. Aprile ne fu investito
Niccolò Ludovisi Nipote di Papa Gregorio XV. per
se, e suoi eredi, e successori legittimi, tanto maschi
che femmine, e a 20. Maggio 1634. st. c. 1635.
st. Piombinese, ne prese il possesso. L'Istoria dell'
Assedio di Piombino del 1448. scritta da F. Antonio
Agostini Samminiatese, è stampata a car. 320. del T
25. Scr. Rer. Ital.
c.189. v. 19. anno 909. corr. 809.
c.195. v.19. mercatura. Agg. Intorno alle antiche Medaglie -
di Populonia v. Gori Mus. Etrusc. T. 3. 32.
Wesseling. in Itiner, antiq. pag. 61.
c.204. v. 20. exiguam. Agg. Nella Marina di Cecina è
riuscito a S. Ecc. il Signor Marchese Ginori l'avere
Mastice ottimo dai tronchi di Lentisco intaccato, facendogli -
rimondare dalla parte solamente di mezzogiorno, -
affinchè il sole gli potesse percuotere.
Intorno poi al Mastice di Scio v. Giustiniani Lettere
Memorabili parte 1. a car. 10. Nei Lentischi della
Provenza il Peireschio trovò il Mastice v. Gassend.
in eius Vita pag. 75.
c. 208. v. 14. Campi. Agg. Il Signor Dottor Romualdo
Cilli mi ha favorito d'avvisarmi con sua Lettera dei
20. Marzo 1753. quanto appresso: Ardirò dire in
proposito della Via Emilia, che per le boscaglie l’ ho
ritrovata intiera per lunghi tratti, et è acciottolata
larga circa 8. braccia; ciò che fa credere, che cosi fos-