Metadaten : Del Migliore, Ferdinando L.: Firenze, città nobilissima

Della  Nunziata
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che  l'indusse  ad  vn'esteriorità  d'atto  cosi  degno,  in  dir  che,  il  Signore,
accettasse  da  lui  quella  piccol  offerta,  per  l'interno,  e  vito  desiderio,
che  gl'aueua,  d'ornare  vn  luogo,  dote  preziosità  di  cosa  cosi  grande
si  doueua  conseruare.  Sono  da  lati  di  quest  Altare,  sopr'alle  Porte  del
Coro  due  Statue  alte  più  del  viuo,  scolpite  da  vn  Frate  di  quell'  Ordire -
  chiamato  Giovan  Vincenzio  Casali,  queste,  parute  buone  ad
vn  Baron  Tedesco  intendente  il  Disegno,  e  l  arte  assai  comodamente,
le  jodo  con  dire,  stimarle  molto  piu  in  considerazione  d'auerle  condotte -
  a  qnel  segno  vn'Vomo,  alla  profession  del  quale,  richiedeuasi  il
Breniario,  e  non  lo  Scarpello;  osseruiuisi  in  oltre,  due  Fanciulli  ignudi -
  di  marmo,  in  atto  di  regger  certi  Viticci,  collocati  sopr'  a  due  pilastri, -
  dall'vno,  e  dall'altro  lato  del  presbiterio,  scolpiti  dall'Ammannato, -
  per  parte  d'ornamento  d'  vn  Sepolcro  del  Nari,  del  quale  se  ne
vede  il  restante  nel  secondo  Chiostro.  Considerate,  che  si  saranno
le  due  Statue  pur  di  marmo,  di  S.  Pietro,  e  di  S.  Paolo,  del  Caccini,
collocate  a'  pilastri  principali  della  Tribuna,  ripiglieremo  il  filo  tratasciato -
  delle  Cappelle,  la  prima  adunque,  che  fegue  da  quella  banca, -
  cioè,  dalla  parte  di  leuante  è  la
10  Cappella  de  Tebalducei  Consorti  de  Cuccialferri,  e  de  Maiespini,
quei  però  di  Ricordano,  attesta  egli  nell'Istoria,  detti  oggi  Giaconini -
  da  Giacomino  di  Goggio  Tebalducci,  Auolo  secondo,  ad  Antonio
General  Commissario  de  Fiorentini,  contro'  Pisani.  La  S.  Anna,  che
vi  si  vede  è  fattura  d'Antonio  di  Donnino,  e  parimente  la  Beata  Giuliana -
  Falconieri,  che  ſe  n'e  fatto  capitale  in  proua  del  calto  richiestosi
alla  sua  Beatificazione.
11  Cappella,  che  fu  nel  primo  luogo  de  Bardi,  dipoi  degl'Accoiti,
d'Arezzo,  in  persona  di  Marcello  Segretario  della  Repubblica,  sigliuolo -
  di  Benedetto,  che  su  Cardinale,  e  nipote  di  Piero,  pur  Cardinale, -
  di  quella  Casa  Accolti,  i  quali  congiuntisi  in  Parentado  con  i
Buontalenti,  essi  l'ornaron  di  marmi,  e  pitture  del  Biliberti,  dello
Spoſalizio  di  S.  Caterina  V.  M.  e  le  figure  della  volta,  e  dalle  bande  de
Vignali.  Ne'  pilastri  è  l'Arme  di  questa  Casa  Buontalenti,  d'vn  quar
tiere  diuiso  alla  schisa  d'oro,  e  verde,  con  due  stele  in  esso,  e  sopra  per
vederuisi  il  Rastrello  rosso,  e  Gigli  d'oro,  che  sono  vn  seguo  certo  deli
aderenza,  ch'  ebbero  le  Famiglie  nobili  alla  Stirpe  d'  Angiò,  di  Carlo
primo  Rè  di  Napoli,  Protettore  de  Guelfi,  ci  fa  credere  quelchè  etiam
da  ogne  intendente  s'approuerebbe  per  vero,  qui  ciò  deriuare  dalla
predetta  cagione  d'aderenza  prestata  a  quella  Corona  Reale,  da  Strursetto -
  Buontalenti  figliuolo  di  Buonaccorso  da  Signa,  il  qual  viuende
in  que'  tem  pi  Notaio  del  Comun  di  Firenze,  reputatissimo  per  la  qualita -
  del  Ministerio,  si  comprende  molto  aderente  a  quello  Stato,  vegliante -
  a  sauor  de  Guelsi,  per  le  molte  cose  importanti,  fermate  dalla
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Repub¬
            
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