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M. OPELIO MACRINO
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CON
tutto che Marco Opelio Macrino fosse di oscura nascita, c comunemente odiato, nè appena fosse noto, per qual via egli giungesse al carico di Prefetto de'Soldati Pretoriani, gli seruì nondimeno l'hauer procurata la morte ad Antonino Bassiano, per scala da salire all'Imperio: tanto più, che la imminente guerra co'Parti, non diede tempo di applicar molto il pensiero sopra vna cotal risolutione: & il Senato, non per beneuolenza, che gli portasse; mà per souerchia allegrezza di vedersi tolto dinanzi il Parricida, il Fratricida, l'Incestuoso, e'l crudelissimo Bassiano, di facile, vi acconsentì. Si nominò tal volta Seuero, & anche Antonino, per conciliarsi con simiglianti nomi, amati da ciascuno, gli animi de gli huomini, e volle, che Diadumeniano suo figliuolo fosse chiamato dall'esercito
1. Cesare, & Antonino. Appare l'effigie laureata di Macrino con poca barba entro la medaglia con lettere: IMP. CAES. M. OPEL. SEV. MACRINVS AVG. contiene nel touescio vna Donna
2. in piedi, che appoggia la destra ad vn'hasta; la cima della quale termina alla guisa di vn Caduceo, hà nella mano destra il Cornocopia, leggendouisi: FELICITAS TEMPORVM. S.C. volendo forse accennare non solamente la felicità de'tempi; ma quella etiandio, che l'Imperadore Macrino hebbe per guida al peruenire all'Imperio: ò pure si volle ciò attribuire all'altra, che gli seguì guerreggiando con Artabano Rè de'Parti, valorosamente, e fattolo dapoi amico, e compagno del Popolo Romano: ouero, che altrettanto la morte di Bassiano, per la sua crudeltà, quanto l'Imperio di Macrino, doueua in quel tempo a grao felicità attribuirsi.
Per la qual cagione, e perche mostrò di voler serbare al Senato l'autorità, e di esser nel resto gioueuole a ciascuno, egli ottenne il Ponteficato Massimo, e gli honori soliti di concedersi a gli altri Principi; e furono etiandio stampate in suo honore di molte medaglie, e specialmente
3. quell'vna, in cui, oltre la testa, e lettere già dette, si contienc vna Donna in piedi, che sostenendo con la sinistra il Cornucopia, tiene con la destra le Bilancie, e vi si legge: AEQVITAS AVG. S. C. Tale virtù dell'Equità, glifù forse attribuita per l'ottima dispositione, che con sue lettere, secondo riferiscono Erodiano, e Giulio Capitolino, mostrò al Senato, di volersi regolare in qualunque cosa, secondo il suo consiglio, e lasciare, che egli si ritornasse nell'antica sua libertà, e nell'vsato splendore.
Può perciò credersi, che fossero fatte per Macrino delle supplicationi, e che si sacrificasse alla Dea Salute: vedendosene il segnale nella medaglia, che con testa, e lettere descritte, v'è vna Donna sedente in atto di porger con la sinistra vna Tazza, ò Patera ad'vn Serpente, sopra di cui stende la destra mano, e v'è notato: PONTIF.MAX.TR.P.P.S.C. La qual Donna, e Serpente, secondo si è riferito auanti, sono simbolo della Salute: ma in vn rouescio di altra medaglia decretata à Macrino, stà vna simil Donna co'l Serpe nella positura, e forma suddetta, nè altro differisce, che nelle lettere, che dicono: SALVS I-VBLICA.S.C. volendo forse intendersi, che la salute dell'Imperadore era l'istessa, che quella del Publico, tenendosi di lui, e delle sue attioni buona speranza. Il qual rouescio si è veduto simile in Elio Cesare.
Cotale speranza conceputa dal Senato del retto gouerno, e del valore di Macrino, andò tanto conciliando gli animi ragioneuolmente perturbati per la mala vita, e pessimi costumi di Bassiano, che stimandosi douer esser la sicurezza di que'tempi, ne publicarono il segnale
4. in medaglia con testa, e lettere notate: hà nel rnuescio vna Donna in piedi co'l sinistro gomito appoggiato sù vna Colonna, e souraponendo l'vn piede all'altro, tiene con la destra mano vn'hasta, in atto di riposo, e di sicurezza; e vi si legge: SECVRITAS TEMPORVM, S. C. Intendesi per securità la fermezza, che nello stato suo, ò in altra cosa comprende hauer l'huomo senza tema d'esserne rimosso. Si fà pertanto il simulacro di essa appoggiato alla Colonna, che dimostra stabilità, e tiene l'hasta, che denota Imperio, e maggioranza; dalla quale è così pericolo di cadere, com'è il sicuro conseruarsi con honore.
Dee parimente hauersi per fermo, che Macrino non lasciasse, benche lontano, di prouedere co'l mezo de'Ministri alli bisogni di Roma, e che quella fosse ben fornita delle cose necessarie
5. al vitto, secondo testifica la medaglia, con testa laureata senza barba, e lettere descritte,