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straniere, fu costrutto, nel 1307, un ricinto di botteghe di legno, che
al momento della fiera innalzavasi nella Piazza.
Quel manufatto di tempo in tempo si rinnovò, e l’ultimo si costrusse -
nel 1776 con disegno di Bernardino Maccaruzzi, e col dispendio -
di Ducati 57,088.
Questo temporario Edificio avea forma di elissi, con quattro
maestosi ingressi: tutto il circondario componevasi di botteghe, dinnanzi -
alle quali ricorreva una Galleria sostenuta da eleganti colonne. -
In quel magnifico Emporio comparivano in folla e compratori -
e curiosi; la mattina il bel sesso girava in nazionale costume,
cioè in zendaletto ; e nelle ore serali uomini e donne solevano
mascherarsi in bauta.
Negli ultimi tempi, gli artisti ponevano in mostra su quella
fiera le produzioni del loro ingegno; ed ivi appunto un garzoncello
dall’ umil villaggio di Possagno venuto, espose la statua dell’ Orfeo -
che avea qui lavorata, per cui dal Governo, nel 1779, mandato
a Roma, divenne Canova.
Nella Fiera medesima si erigeva un fantoccio in forma di femmina -
con elegante costume, che dettava la moda del giorno. L’anno -
1796 fu l’ ultimo della Fiera, perchè nel 1797 più non esisteva
in que’ giorni il Governo creatore di tante utili istituzioni.
TORNEAMENTI.
Si è detto che i Dogi tenevano scuderie di scelti cavalli; molti
agiati cittadini n’ erano pur provveduti; e sappiamo, che i notabili -
cavalcavano per andare in Consiglio, e lasciare solevano i loro
destrieri all’ ombra di un albero in Campo S. Salvatore.
Per la pace 24 gennaro 1339, la Repubblica pose piè fermo
sul Continente italiano, avendole Mastino Dalla Scala ceduto Treviso, -
e suo territorio, ove per la prima volta fu inviato a reggere
la Provincia un Veneto Podestà, e questi fu Pietro Zeno. Si raccolse -
allora in Venezia un Congresso con intervento di 60 ambasciatori -
di varie potenze, al cospetto de’ quali, nel 14 febbraio, si
pubblicò quel Trattato: grandi feste, magnifica Giostra in Piazza
S. Marco, segnalarono l’ avvenimento.
Candia, spesso irrequieta, alzò lo stendardo di ribellione: Lucchino -
dal Verme, celebre Generale, inviato a quell’isola con trup¬