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DEL PIANO DI PISA.
Tronci il Catalogo delle Chiese, tassate a contribuire -
per il mantenimento di Truppe nel 1292
e si troverà che molte erano in luoghi, dove di
preſente non solo non è una Chiesa, ma neppure -
veſtigio alcuno di Popolazione
Ecco 1 Fossi e Paduli, de’ quali trovo memoria -
ne' primi tempi della Repubblica Pisana. Fossa -
Rigangno si legge in una Cartapecora del 909.
pubblicata dal Sig. Muratori : in altra del 730.
Perra quae tenet unum caput in Fossa, & aliud
in Padule &c. Nel 1136. Papa Innocenzio II. conferma -
alla Chiesa 3 di S. Niccolò di Migliarino,
beni concessile dalla Contessa Matilde, che sono
dentro a questi confini: da Montione fino alla
Fossa Magna. Nel 1138. Conrado II. Imperatore
donò alla Chiesa Pisana * unam petiam de terra
Pratum in Palude Pisana, prope Campum de Arsula, -
quae coheret ab uno capite fluvio Hauseris,
latus unum extenditur in Padule, alterum latus
in Ducaria s, quae dicitur Cula, sicut ipsa Ducaria -
defluit versus praefatum fluvium Auseris
Paludem totam de Mortarolo, & terram in
Stagno positam. A. 1157. Pisani fecerunt foveam
a Monte Pisano usque Pisas 6. Un' altro Anonimo -
Cronista Pisano MS. in Libreria Magliabechiana, -
dice: fu fatto lo Fosso delle Potane, e all
anno 1139. dice: le prese di quelli di Casciavola, -
M 4
Muratori Antich. Ital.
(1) T. 3. Antiq. Ital. p.
T. 1. p. 205. T. 2 p.
1041.
101. Lami Antichita
(2) Ibid. p. 1005.
Toscane Pref. p. 162.
3) Tronci An. p. 70.
(6) Anon. Brev. Hist. Pis.
14) Dipl. apud Ughell. Iinter -
Scr. Rer. Ital. T.
tal. Sac. T. 3. ed. 2. p.
6. pag. 171.
391.
(5) Dogaia cioè Fossa, v.