Object : Volume (2)

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1586,  e  l’altra  a  Girolamo  Contarini,  figlio  di  Marc'Antonio,  che
fu  due  volte  capitano  di  galera,  e  nel  1571  fu  unô  dej  dèputati
alla  guardia  dei  nostri  lidi  per  timore  dei.Turchi.  Creato  l'  anno -
  appresso  procyratore  di  s.  Marco  in  compenso  degli  esborsi  pecuniarji -
  fatti  nella  guerra  turchesca,  difese  Cipro  dai  pirati  e  di
56  anni  mori  nel  1577.
Al  lato  destro  poi  della  chiesa  evvi  tuttora  una  casa  di  mediocre -
  grandezza  che  turrita  era  anticamente  e  che  fu  l'albergo  assegnato -
  dalla  repubblica  a  Francesco  Petrarca,  quando,  a  nome  de
principi  di  Milano  venuto  ambasciatore  in  Venezia,  le  fece  dono -
  di  que’  libri  di  cui  si  è  parlato  in  questo  tomo  II,  pag.  89.  In
seguito  si  fece  servire  di  abitazione  al  confessore  delle  monache  del
Sepolcro.
Movendo,  da  questo  punto  per  la  riva  degli  Schiavoni  perverremo -
  al  ponte  della  Ca  di  Dio  cosi  denominato  dall’  Ospizio  che
gli  sta  a  piedi  e  che  ora  andiamo  a  descrivere,
Ospizio  della  Ca'  di  Dio.
Dopo  la  pace  acquistata  dal  Cristianesimo  sotto  Costantino  il
Grande  s’  aumentarónò  a  dismisura  i  pii  ospizi  pel  ricovero  dei
poveri  infermi  e  de’  pellegrini;  nè  v’  avea  anzi  monastero  che  non
ne  avesse  uno  congiunto.  Alcuni  di  tali  luoghi  erano  diretti  da
uomini  insigniti  di  carattere  sacerdotale,  altri  da’  laici  che,  comunque -
  ammogliati,  s’intitolavano  Frati  e  Priori.  Di  tali  ospizi
assai  abbondava  Venezia  ne’  secoli  XIe  XII  per  la  moltitudine
di  pellegrini  che  vi  convenivano  onde  trasferirsi  a  Terra  Santa.
E  come  siffatte  opere  di  pietà  riescono  grate.a  Dio,  cosi  le  case -
  a  ciò  destinate  si  chiamavano  Casa  di  Dio,  nome  che  pur
tuttavia  conservano  in  Francia.
Uno  di  si  caritatevoli  ospizi  nominato  Casa  di  Dio,  o,  secondo
il  dialetto  veneziano  Ca’di  Dio,  eravi  appunto  in  Venezia  çirca
la  metà  del  secolo  XIII.  Al  rettore  di  esso  l’  abate  di  s.  Giorgio
maggiore  Marco  Bollani  (an.  1264)  die’  una  palude  di  ragione
del  suo  monastero  acciocchè,  sovr’  essa  fondasse  una  Casa  di  Dio
pel  ricovero  de’  pellegrini.  Qualunque  però  ne  fosse  la  cagione,
la  Casa  di  Dio  non  si  fondò  su  quella  palude,  ma  bensi  in  que
sto’  sito  e  sul  fondo  donato  nél  1272  allo  stesso  fra  Lorenzo  da
certo  Maggio  Trevisano  pellicciaio.  Cinque  priori  dopo  il  sullodato -
  fra  Lorenzo  diressero  questa  casa  col  titolo  di  frati  nel  mentre -
  che  le  pie  obblazioni  de  fedeli  ne  accrescevano  il  patrimonio -
  e  che  frati  d’  ignoto  institute  lo  assistevano  nelle  infermità.
Ma  nel  1360  alcuni  inservienti  del  pio  luogo,  di  nazione  Genovese, -
  accesi  da  uno  scorretto  amore  per  la  patria  loro,  disposero -
  di  appiccar  fuoco  all’  arsenale.  Se  non  che  scoperto  il  reo  di¬
            
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