fullscreen : Dell'istorie di Genova. Di Mons. Uberto Foglietta patrizio genovese. Tradotte per M. Francesco Serdonati cittadino fiorentino

DellIſtorie  di  Genoua.
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qual  coſa  hauendo  tutti  voltati  gli  occhi  verso  di  lui;  altri  diceuano  douersi -
  incontanente  cacciar  di  quel  luogo  quell'huomo  sciocco,  e  senza
vergogna,  e'l  quale  non  era  per  dire  cosa,  che  potesse  montar  niente;  altri -
  ridendosi  di  lui  ,  e  prendendone  giuoco  gli  dauano  animo,  che  dicesſe. -
  Ed  egli  diſſe,  in  qualunque  modo  le  mie  parole  ſaranno  prese,  ò  conſiderate, -
  io  non  poſſo  fare  di  non  dire  quello,  che  m'è  caduto  nel  penfiero. -
  Fra  principali  del  popolo  era  quiui  presente  vn  Simone  di  Boccanegra, -
  huomo  valente,  esperto,  e  di  grand'animo  ,  e  consiglio,  come  poi  si
conobbe  dall'effetto;  onde  quel  ciarlatore  distendendo  la  mano  verso  di
lui,  diſsſe,  che  è  meglio,  ò  cittadini,  che,  laſciate  tutte  le  girandole  vi  pren
diate  per  Abbate  questo  Simone  di  Boccanegra,  che  vedete  qui  presente? -
  rade  volte,  e  appena  mai  fù  ritrouato  in  alcuna  cosa  cosi  gran  conſentimentò -
  de  gli  huomini,  quanto  fù  all'ora  nel  popolo  Genouese  vdito
il  nome  del  Boccanegra.  Da  ogni  parte  dunque  fù  gridato  il  suo  nome,
e  tutti  domandarono  per  vna  voce,  che  egli  fosse  l'Abbate  ;  e  perche  egli
faceua  reſiſtenza,  lo  preſero  per  mano,  e  gridando  il  suo  nome  con  gran
plauſi  ,  e  gridi  lo  posero  à  sedere  in  luogo  alto  nel  mezzo  de'  due  Capitani, -
  e  tutto  che  egli  rifiutaſſe  tale  dignità  ,  e  se  ne  ritraesse,  gli  posero  in  ma
no  vna  ſpada  ignuda  in  ſegno  dell'Imperio.  Egli  hauendo  finalmente  co
„cenni  ,  e  con  la  mano  fatto  far  silenzio  disse.  Io  confesso,  ò  Cittadini,
„d'esser  molto  obligato  alle  volontà  voſtre,  che  io  veggo  tanto  ardenti,
„e  pronte  verso  di  me;  ma  io  non  sarò  mai  il  primo  à  metter  in  casa  no¬„ſtra -
  quel  titolo,  che  per  addietro  non  v'è  ancor  mai  stato;  dunque  vi
„priego  che  diate  coteſto  onore  à  vn'altro,  à  cui  più  si  conuenga;e  rendè
la  ſpada,  che  gli  era  ſtata  consegnata,  dimoſtrando,  cioè  quel  magistrato -
  esser  baſso  all'orreuolezza  della  sua  famiglia,  nella  quale  per  addietro
Guglielmo  haueua  tenuto  il  sommo  gouerno  della  citta,  ed  era  ſtato  orna
to  dell'orreuol  titolo  di  Capitano.  La  plebe  da  vna  parte  confessaua,
che  Simone  diceua  il  vero,  dall'altra  disideraua,  che  egli  le  fosse  Gouernatore -
  ;  e  mentre  che  ella  ondeggiaua  in  dubbiosi  consigli,  si  senti  vna  subita -
  voce,  sia  dunque  il  Boccanegra  fatto  Signore:  la  quale  voce  riceuuta -
  con  non  minor  consentimento,  e  minori  plausi,  e  grida,  che  la  prima,
turbò  forte  i  Capitani:  i  quali  cominciarono  a  consigliar  Simone,  che  si
guardaſſe,  che  col  resister  troppo  oſtinatamente  alla  moltitudine  commoſſa, -
  non  deſſe  materia  di  ſcandali,  e  d'offeſe;  però  che  ſi  riſoluesse  ſecondare -
  la  volontà  della  plebe,  e  facesse  pensiero  nell'accettar  l'vficio
offertogli  d'Abbate  di  non  hauer  diminuito  la  dignità  della  famiglia;  ma
donatala  al  comune,  che  questo  sarebbe  conforme  alla  prudenza  moſtrata -
  da  lui  nel  rimanente  della  vita  sua.  Dunque  Simone  riuoltosi  alla
„plebe,  diſſe,  lo  mi  ſon  poſto  in  cuore,  ò  Cittadini,  compiacere  à  disi¬„deri -
  voſtri  in  accettar  l'onore,  ò  d'Abbate,  ò  di  Signore.  Alle  quali
„parole  ſubito  fù  gridato  da  tutto'l  popolo:  Non  Abbate;  ma  Signore
„ſia  il  Boccanegra.  Alle  quali  parole,  egli  riſpoſe;  Veggo  la  volontà
„voſtra,  ò  Cittadini,  che  io  sia  Signore;  ma  con  questo  patto  per  auuen¬„tura, -
  che  io  gouerni  insieme  con  questi  Capitani,  che  voi  vedete.  Gri¬„dò -
  il  popolo;  Anzi  tu  ſolo,  senza  verun  compagno,  hai  da  gouernare
„lo  ſtato,  e  ad  esser  Doge.  Noi  ti  offeriamo  questo  titolo  di  sommo  onore,
e  imperio;
            
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