DellIſtorie di Genoua.
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qual coſa hauendo tutti voltati gli occhi verso di lui; altri diceuano douersi -
incontanente cacciar di quel luogo quell'huomo sciocco, e senza
vergogna, e'l quale non era per dire cosa, che potesse montar niente; altri -
ridendosi di lui , e prendendone giuoco gli dauano animo, che dicesſe. -
Ed egli diſſe, in qualunque modo le mie parole ſaranno prese, ò conſiderate, -
io non poſſo fare di non dire quello, che m'è caduto nel penfiero. -
Fra principali del popolo era quiui presente vn Simone di Boccanegra, -
huomo valente, esperto, e di grand'animo , e consiglio, come poi si
conobbe dall'effetto; onde quel ciarlatore distendendo la mano verso di
lui, diſsſe, che è meglio, ò cittadini, che, laſciate tutte le girandole vi pren
diate per Abbate questo Simone di Boccanegra, che vedete qui presente? -
rade volte, e appena mai fù ritrouato in alcuna cosa cosi gran conſentimentò -
de gli huomini, quanto fù all'ora nel popolo Genouese vdito
il nome del Boccanegra. Da ogni parte dunque fù gridato il suo nome,
e tutti domandarono per vna voce, che egli fosse l'Abbate ; e perche egli
faceua reſiſtenza, lo preſero per mano, e gridando il suo nome con gran
plauſi , e gridi lo posero à sedere in luogo alto nel mezzo de' due Capitani, -
e tutto che egli rifiutaſſe tale dignità , e se ne ritraesse, gli posero in ma
no vna ſpada ignuda in ſegno dell'Imperio. Egli hauendo finalmente co
„cenni , e con la mano fatto far silenzio disse. Io confesso, ò Cittadini,
„d'esser molto obligato alle volontà voſtre, che io veggo tanto ardenti,
„e pronte verso di me; ma io non sarò mai il primo à metter in casa no¬„ſtra -
quel titolo, che per addietro non v'è ancor mai stato; dunque vi
„priego che diate coteſto onore à vn'altro, à cui più si conuenga;e rendè
la ſpada, che gli era ſtata consegnata, dimoſtrando, cioè quel magistrato -
esser baſso all'orreuolezza della sua famiglia, nella quale per addietro
Guglielmo haueua tenuto il sommo gouerno della citta, ed era ſtato orna
to dell'orreuol titolo di Capitano. La plebe da vna parte confessaua,
che Simone diceua il vero, dall'altra disideraua, che egli le fosse Gouernatore -
; e mentre che ella ondeggiaua in dubbiosi consigli, si senti vna subita -
voce, sia dunque il Boccanegra fatto Signore: la quale voce riceuuta -
con non minor consentimento, e minori plausi, e grida, che la prima,
turbò forte i Capitani: i quali cominciarono a consigliar Simone, che si
guardaſſe, che col resister troppo oſtinatamente alla moltitudine commoſſa, -
non deſſe materia di ſcandali, e d'offeſe; però che ſi riſoluesse ſecondare -
la volontà della plebe, e facesse pensiero nell'accettar l'vficio
offertogli d'Abbate di non hauer diminuito la dignità della famiglia; ma
donatala al comune, che questo sarebbe conforme alla prudenza moſtrata -
da lui nel rimanente della vita sua. Dunque Simone riuoltosi alla
„plebe, diſſe, lo mi ſon poſto in cuore, ò Cittadini, compiacere à disi¬„deri -
voſtri in accettar l'onore, ò d'Abbate, ò di Signore. Alle quali
„parole ſubito fù gridato da tutto'l popolo: Non Abbate; ma Signore
„ſia il Boccanegra. Alle quali parole, egli riſpoſe; Veggo la volontà
„voſtra, ò Cittadini, che io sia Signore; ma con questo patto per auuen¬„tura, -
che io gouerni insieme con questi Capitani, che voi vedete. Gri¬„dò -
il popolo; Anzi tu ſolo, senza verun compagno, hai da gouernare
„lo ſtato, e ad esser Doge. Noi ti offeriamo questo titolo di sommo onore,
e imperio;