DEL GESSO FABRILE. .291
neni. Le Malattie familiari a chi manipola, e
addopra il Gesso, furono dottamente notate da
Bernardino Ramazini, il quale riconosce nel Gesso -
una qualità espansiva ed elastica, cioè che addoprato -
nel murare, censolidandosi cresca qualche
poco di; mole, al contrario della Calcina, che
nel seccarsi un poco si ristringe. Questo fenomeno -
era ſtato avvertito anchei dail' accuratissimo
Roberto Boyle, Historia Fluiditatis & Firmitatis
Pars 2. de Firmitate Sect. 39. mentre avendo
ripieno una forte boccia di vetro di Alabastro
Calcinato, (cioè di Gesso) sciolto coll' acqua a
consistenza di una tenera Pulenda, e turatolo esattamente, -
osservò che quella liquida mestura, in
meno di mezz' ora fece crepare in più luoghi la
boccia, e che si versò da quelle fessure circ' ad
una cuccliiarata d'acqua limpida; ma la mnestura
che reſtò nella boccia, si consolidò in massa alquanto -
più dura della Calcina, la quale riteneva
perfettamente la figura, er le dimensioni di tutto
il vuoto della boccia medesima. Questa teoria
d'una qualche espansione, che succede nella conſolidazione -
del Gesso uſuale, può riuscire feconda
per diversi bisogni tecnici, e dar gran lume ai
Filososi, per spiegare certe Petrificarioni, e Concrezioni -
seguite a umido nel Globo Terraqueo.
Viaggio da S. Quirico a Monte Gemoli.
Roseguendo il viaggio verso Monte Gemoli,
per la salita di S. Quirico, sopra a' fiioni
e ſgonfj d'Alabastro, si trovano moltissimi e sottili -
filoni tortuosi d' una certa Pietra simile al
Galestro, il quale suole vedersi ne' Monti d'Al-F.2. -
be¬(1) -
Diatriba de Morbis Artificum cap. 12. pag. 62.