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rie prime in colossali proporzioni, cioè
del nitro, del minio, del manganese, di
soda e di tanti altri minerali: di terre e
argille per la costruzione delle fornaci
e dei vasi fusori, e specialmente la quantità -
immensa di combustibile che si ritira -
dalla Dalmazia, dal territorio friulano -
e bassanese e dal Polesine. Neppure
deve ommettersi di ricordare l’uso introdotto -
delle grandi macchine a vapore -
per la triturazione degli stessi minerali -
come veggonsi in tre grandi fabbriche. -
Se non che a fronte di ciò tutto Murano -
se non avrà in breve da contare
su qualche potente e provvida forza che
l’ajuti, si troverà ben presto portata
verso l’estrema sua decadenza. Il trasferimento -
delle officine vetrarie in Venezia, -
il languore succeduto alla vita
precaria delle contarie, il ramo dei vetri -
soffiati di uso comune presso che
spento e la mancanza di ogni altra industria -
non potranno apparecchiare a questo -
paese che la ruina. Ciò che solamente -
potrebbe a nostro giudizio migliorare
le condizioni della patria nostra ed im¬