Sacri Dottori, che non comporta l'angustia di questi fogli mentionarli, sol
per restringersi, la fedel Città di Messina, forse non si puol vantare d'e sser di
Maria , ſe ella (come vogliono più Scrittori) col propio Chirografo la
dichiarò tale? La nobil Città di Fiorenza ſeggio de gran Siri di Toscana,
forse non fu fauorita d’hauer la copia estratta dal vero Originale esistente
nella ſacra Galleria del Paradiso? Quel felice clima, e colle Lauretano, forse
non fu dichiarato cosi portentosamente vero herede del patrimonio, e dote -
di Maria ? E l'Alma e Trionfante Città di Roma, seggio fermo, & immobile -
ſu l'ali dell' Eternità degli Vicari di Christo successori di Piero, che
fauori, che gratie non ha riceuuti dalla Regina de Cieli, mentre per eleggerſi -
iui la ſua habitatione, ne maggiori feruori estiui, con tanto ſtupore gia cascarono -
nel Monte Esquilino replicate neui ? oltre à tant' altre merauiglie, che
iui opera Maria mediante molt' Immagini, e particolarmente 10. delineate -
dal celestial Pittore Luca Santo, e pur ne queste: ne altre Città si sono
arrogate questo glorioso Epiteto. Ciuitas Virginis.
Chi sentirà i motiui , e le ragioni c'hebbero i Sanesi, d'assumersi questi gloriosi -
fregi, e vanti, si quietarà, e si liberarà da quella passione, che se stessa macera, -
e confessarà liberamente, esser proportionatissimi alla di lor Patria.
Corse SIENA ne'suoi principij la medesima carriera di tutte l'altre Città, ancorche -
principalissime, anzi di tutto'l Mondo, cioè di cominciar quasi che
dal niente (cosi coſtuma la natura) Quei generosi, & antichi Etruschi, per
assicurarsi dagli insulti degli estranei, e per ridursi ad vn viuere politico, e
ciuile, recinsero con forti ripari, vn eminente colle, doue più habitationi
haueuano edificate per lor ricouero, qual sito, s'acquistò questo semplice
nome. Il Castello.
Traſcorsi poscia alcuni secoli, i Romani, allettati dall' amenità, e salubrità -
dell' Aria, e compiacendosi particolarmente dalla pietà, e suauità -
de' coſtumi degli habitatori, vollero iui trasmettere le lor genti, come
per diporto, e particolarmente acciò che apprendessero le cerimonie, e riti
de'quali erano Maestri in quella pazza gentilità, dichiarando quel sito lor
Colonia, ma per l'angustia del medesimo, non porendo esserui recettati ,
su necessario edificare altro Castello al detto contiguo, che per specificarsi
dalprimo, Castel nuovo fu chiamato, vsurpandoli l'altro'l nome di Castel
Vecchio, che fin'hoggi in tal maniera s'appella.
Dopo nell' isteſsa maniera, conform'alle cotingenze de'tempi, hor da'Lombardi, -
hor da Galli detti Sennoni , e da altre nationi esterne, restando l'Italia
occupata, e molte Città frà detto sito, & il mare, il qual suolo, poi fu chiama
to le Maremme di Siena, destrutte, non meno i vincitori che i vinti inuitati
dalle delitie, che godeuano li due Castelli, con molti commodi, à quelli si
conferirono, & in tal maniera gli agumentorono, che ne resta formata queſta -
preclariſſima Città di SIENA.
E conform'à che i referiti Castelli , hebbero diuersi principij, cosi ancho
vollero ſpecificarsi nella denominatione, restando chiamato il primo Castel
Vecchio, il secondo Castel Nuouo , e poi ò da Senio figliuolo di Remo, ò da
detti GalliSenoni, SIENA Vecchia, e SIENA Nuoua , e però da tal componimento -
da' Latini e detta Sene in plurale, e douendosi per sententia -
del Principe de'Peripatetici, la denominatione sempre prendere dal
principio più nobile, però nelle monete vollero, che restasse impresso il primo, -
non il secondo nome , perciò s'appose il Titolo SENA VETVS.
Dopo per la guerra formidabile, che i Sanesi hebbero con i Fiorentini, per
digerir col ferro le differenze, che passauano fra di loro, sendosi introdorte -
sfrenatamente le parti de Guelfi, e Chibellini, i Sanesi di forze in-