VIE MILITARI
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gl'Imperatori, e queste per maggior distinzione le
chiamerò costantemente Vie Militari; alla seconda
poi quelle che sembrano fatte dalle Colonie, e dai
Municipi della Toscana, per comunicazione fra di loro -
e colle Vie Militari, e queste per togliere l’equivoco, -
le chamerò Vie Municipali, quasi come
fatte da un tal Municipio, sebbene può dubitarsi che
alcune di esse sieno state fatte per decreto, ed anche -
con sussidi del Governo Romano.
Il ritrovare i tratti di queste antiche Strade non
è impresa cosi agevole, perchè troppo scarse, e storpiate -
sono le notizie che ce ne rimangono. Due sono -
i principali, ma torbidi fouti, da' quali fa di mestieri -
attignere queste notizie. Il primo si è quel libretto, -
che porta il falso titolo d'Itinerarium Provinciarum -
Antonini Augusti, essendo molto facile il dimostrare, -
ch' egli è scritto nella decadenza dell' Imperio -
Romano, cioè intorno al tempo che i Barbari -
invasero l'Italia. Il suo vero Autore è ignoto,
quantunque il Dempstero lo creda Scozzese. lo ne
ho veduto un bellissimo Testo a penna, scritto in
Cartapecora nel Sec. XI. nella Biblioteca Gaddiana, e
da esso ho prese le varie lezioni che noterò a’ loro
luoghi. Gli Eruditi, non potendo aver meglio, hanno -
sempre fatto gran caso di questo miserabile straccio -
d'Antichità, e perciò ne sono state fatte molt'
edizioni, delle quali la più stimabile è quella fatta
nel 1735. in Amsterdam in 4.” co' comenti di Giosia
Simlero, Girolamo Surita, Andrea Scotto, e Pietro
Wesselingio. Per Itinerario d’Antonino, che io per
maggior brevità citerò cosi abbreviato It. Ant. 10
intendo quello, che comunemente è ricevuto dagli
Eruditi sotto quel titolo, e quantunque pieno d'errori, -
è un prezioso monumento di Geografia antica. -
Per lo contrario di niuna autorità deve riputarsi, -
an-