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Frutto di un simigliante amore, quasi ereditario e
domestico nella famiglia dei Borghese, si è un quadro
delle stesse dimensioni del precedente , che il Camuccini
ha di recente condotto al principe di Maenza Don Francesco -
Aldobrandini. M. Curio Dentato, raro e sublime
esempio della romana virtu, ne somministra l'argomento
nell’atto che ricusando i ricchi doni dei Sanniti, risponde -
ai legati loro quelle parole magnanime ricordate da
Plutarco e da Tullio: a noi non cale posseder le ricchezze -
, ma si comandare a coloro che le posseggono. Siede
il rigido romano vicino a un desco, sul quale è apprestata -
una rozza cena , e dove appoggia il sinistro gomito -
: la persona è rivolta, e la destra è stesa verso il lato
diritto del quadro , in atto di chi aiuta la parola col
cenno. L’attitudine semplice, ma ardita e maestosa, si
addice bene al vincitore di Pirro. Nel luogo accennato
da Curio sono quattro figure , sopra una stessa linea
la prima reca un urna , la seconda sostiene con le braccia -
stese un bacile, aiutata dalla terza che stende ancor' -
essa un braccio, quasi le forze di quella venisser
meno al soverchio peso: la moyenza di queste figure non
può esser più vera. L'azione dei muscoli è giustamente
sentita , non esagerata , non convenzionale, non accademica. -
La quarta, che mostra nell' abito e nel carattere la
dignità dell’ ufficio , con la persona piegata inuanzi, col
braccio steso addita a Curio i donativi , e con muovimento -
di mirabile espressione si meraviglia delle parole di
lui. Dietro a queste sono due altre figure, che in grave
atteggiamento stupiscono a tanta grandezza d’animo, a tanta
modestia di costumi.
Dal lato manco del quadro, dirimpetto alle figure sin
qui descritte , nè lontana dalla mensa presso la quale siede
Curio, è la consorte sua tenente per mano due fanciulli
che guidava forse a condire di lor carezze l’austerità della -
cena paterna, allorchè giunsero i legati dei Sanniti.
Una fantesca ha seguito la sua signora ; nè l’animo servile -
le fa celare l'ammirazione di quella virtù , di cui vede
si vivo esempio . Ma che diremo della figura del Curio di¬